ZONA FRANCA URBANA: PER CAMPOBASSO OLTRE 3 MILIONI DI EURO
CAMPOBASSO - Mentre l’attenzione dei media nazionali è quasi tutta concentrata sull’approvazione dei finanziamenti per le grandi opere, interessanti novità arrivano invece per le Zone Franche Urbane.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, nella seduta preparatoria del 5 marzo 2009, ha presentato al Cipe l’attesa proposta di allocazione delle risorse stanziate in favore delle 22 Zone individuate e a copertura delle agevolazioni fiscali e contributive al loro interno, 50 milioni per il 2008 ed altrettanti per il 2009.
La Relazione del Ministero prevede una quota minima uguale per ogni Zona Franca Urbana, 750.000 euro pari a un terzo della dotazione, per favorire l’efficacia del dispositivo a prescindere dalle dimensioni demografiche e dall’indice di disagio socio-economico.
Le rimanenti risorse sono attribuite per il 60% in relazione al peso demografico e per il 40% in relazione all’indice di disagio socio-economico, distribuite per ogni Zona Franca Urbana in maniera direttamente proporzionale.
“Campobasso aspettava già da tempo l’annuncio – dichiara il Sindaco di Campobasso Giuseppe Di Fabio – infatti, già da qualche mese attendevamo che il Ministero dello Sviluppo Economico distribuisse i 100 milioni di euro previsti per le 22 zone franche urbane riconosciute sul territorio nazionale, che vede oggi attribuire al capoluogo di Regione oltre 3 milioni di euro in totale”.
L’ammontare complessivo di 1.582.060,52 euro assegnato per ciascun anno (2008 e 2009) alla città di Campobasso, unica città del Molise ad essere rientrata tra le 22 ZFU d’Italia, è dato dalla somma tra una quota minima, uguale per le 22 città, pari a 750mila euro, cui si aggiungono 493.419,36 euro relativi alla dimensione demografica ed a 338.641,16 euro circa per il disagio economico. Approvate in via definitiva anche le zone censuarie rientranti nella ZFU finanziata.
Le Zone franche urbane, sul modello di quelle ideate in Francia, vennero introdotte dall’ultima Finanziaria del governo Prodi, quella relativa al 2008. Inizialmente erano state ipotizzate diciotto zone franche su tutto il territorio nazionale, poi passate a 22, con quattro new entry (Pescara, Ventimiglia, Massa-Carrara e Matera).
Dopo l’avallo del Cipe, lo schema delle 22 Zfu italiane sarà presentato all’Unione Europea: con il via libera di Bruxelles, le aree con forti agevolazioni fiscali e contributive per piccole e micro imprese diventeranno una realtà.
“Alcuni aspetti però - dichiara l’Assessore Marilina Di Domenico – sono ancora da definire, e speriamo che i contenuti integrali della delibera li chiariscano. In particolare mi riferisco alle modalità di accesso ai benefici, finora mai precisate in alcun documento ufficiale, ed al ruolo che le istituzioni locali e le associazioni di categoria potranno avere per orientare la nascita di nuove attività imprenditoriali in una logica di sviluppo integrato, definendo, ove possibile, vocazione delle zone e tipologie di attività da privilegiare. E’ necessario lavorare perchè l’attuale allungamento dei tempi nelle decisioni a livello nazionale non pregiudichi la reale possibilità che i benefici della ZFU possano essere strumento efficace di politica economica per il rilancio di importanti quartieri della città (Centro Storico e CEP), facendo in modo che l’utilizzo delle risorse tenga conto, in termini di anni di riferimento, dell’attuale stato di avanzamento dei documenti attuativi” .
Un quadro quindi ancora in piena evoluzione, dove ben poco si conosce dei decreti ministeriali essenziali per l’attuazione delle misure agevolative e con dubbi da più parti sollevati sulla sufficienza dei 50 milioni annui. Ma la proposta di allocazione operata dal Ministero, di concerto con la Regione Molise, non può che considerarsi un buon passo in avanti!
09 / 03 / 2009
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