Umberto Orsini e Giovanna Marini al teatro Savoia di Campobasso
"La ballata del carcere di Reading"
CAMPOBASSO - La stagione teatrale 2007-2008 della Fondazione Teatro Savoia, diretta da Fabio Poggiali, si chiude con due straordinari interpreti del teatro e della musica: Umberto Orsini e Giovanna Marini. Lei con la sua chitarra e la sua musica, lui con la sua voce e le parole di Oscar Wilde. Nella "Ballata del Carcere di Reading", uno dei nostri più importanti attori italiani e la signora della ribellione e della musica, si confrontano sui versi di uno dei grandi della letteratura di tutti i tempi, in una testimonianza di dolore, che è al contempo un inno alla bellezza, un atto di amore, ma anche una forte denuncia. Lo spettacolo spoglio e fondato sul fondamentale apporto dei due interpreti, riesce ad arrivare al cuore delle parole attraverso suggestioni semplici e non artificiali: Giovanna Marini rivela con grande abilità gli accenti agrodolci del testo di Wilde in cinque ballate che sono altrettante citazioni di stili musicali, passando dai Beatles a Schubert; Umberto Orsini riesce ad attingere e a trasformare le forti emozioni presenti nello scritto, senza forzarle con sofisticazioni innaturali. Umberto Orsini ha trascorso cinquant’anni in palcoscenico a fianco di registi quali Luchino Visconti, Gabriele Lavia, Franco Zeffirelli, Giuseppe Patroni Griffi. Quaranta spettacoli che lo hanno visto prima interprete, poi ineguagliabile protagonista, dal Diario di Anna Frank con cui esordì nel 1957, a Vecchi tempi di Harold Pinter, dallo scandaloso Metti una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, ai più recenti Il padre e Ballata del carcere di Reading.
Cinquant’anni di carriera, molti nello stesso storico Teatro Eliseo di Roma, uno spazio della memoria prima che un luogo di lavoro, un ambiente di ricordi e amicizie, a fianco di colleghi come Rossella Falk, Romolo Valli, Anna Maria Guarnieri, Giorgio De Lullo, gli indimenticabili protagonisti della "Compagnia dei Giovani. Questo canto d’amore e di passione, di rabbia e dolore, intreccia con abilità musica e canzoni nella forma della ballata che è lamento poetico ed esistenziale al tempo stesso. La regia “sobria, misurata e intelligente”di Elio De Capitani, è fatta di geometrie, ombre e luci che simboleggiano un viaggio mentale e un cammino profondamente religioso di meditazione sui mali del mondo e sulla redenzione. Lo spettacolo è in scena al Teatro Savoia di Campobasso sabato 10 maggio e domenica 11, prima di approdare a Roma al Teatro Eliseo. Il testo, scritto da Oscar Wilde durante il suo internamento nel carcere di Reading con l’accusa di sodomia, narra, attraverso la forma della ballata che è un lamento poetico, la storia dell’impiccagione di un giovane detenuto colpevole di aver ucciso la propria amante per eccesso di passione e delle reazioni dei suoi compagni di pena. Un canto di bellezza e desiderio, rabbia e dolore, in una creazione che nella forma del recital riesce a trovare l’intreccio tra musica, canzoni e parole. Giovanna Marini e Umberto Orsini, due artisti dai percorsi differenti, si incontrano per dar vita a uno spettacolo casto e forte creato su misura per loro due: lei con la chitarra e la sua musica, lui con la sua voce e le parole del poeta. Le cinque ballate composte dalla Marini per l’occasione, introducono la parola di Orsini e a volte si accavallano sovrapponendosi a testimoniare i pensieri di Wilde. La regia valorizza le zone d’ombra e di luce che dal testo affiorano, studiando un percorso geometrico che rappresenta il viaggio della mente e il cammino dello sguardo che si trasforma in parola. Il direttore artistico della Fondazione Teatro Savoia Fabio Poggiali esprime viva soddisfazione per la stagione teatrale che si avvia a conclusione, sia per il successo degli spettacoli presentati che per l'attenzione ed il gradimento degli abbonati e del pubblico molisano. La città di Campobasso, grazie al lavoro della Fondazione Teatro Savoia, si è pregiata di ospitare compagnie teatrali con artisti di straordinaria levatura quali Giorgio Albertazzi, Alessandro Gassman, Franco Branciaroli, il regista Nekrosius, Gabriele Lavia, Remo Girone. Il pubblico molisano ha mostrato anche di gradire particolarmente la tradizione napoletana con Lello Arena, Francesco Paolantoni, "Opera comique" di Antonio Calenda e il beniamino Massimo Ranieri. Al Teatro Savoia, sono state calorosamente applaudite due personalità legate alla più importante compagnia teatrale dal dopoguerra ad oggi, la "Compagnia dei Giovani": Rossella Falk, che ha inaugurato la Fondazione con lo spettacolo su "Maria Callas" e Anna Maria Guarnieri, interprete di "Lungo viaggio verso la notte". Con Umberto Orsini, impegnato nella "Ballata del Carcere di Reading" di Oscar Wilde, la storica "Compagnia dei Giovani" sarà così idealmente riunita e ciò rappresenta un sentito omaggio alla memoria dei mai dimenticati compagni Romolo Valli, Giorgio De Lullo e Giuseppe Patroni Griffi, che hanno consegnato, alle nuove generazioni di artisti, un prezioso testimone .
09 / 05 / 2008
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