Sviluppo socio-economico del Paese CAMPOBASSO - "Pur ribadendo il giudizio positivo circa la metodologia scelta dal governo per programmare in un arco medio-lungo (triennale e non annuale come in precedenza) lo sviluppo socio-economico del Paese e del territorio mediante la messa in opera di misure strategiche di riduzione dei costi della pubblica amministrazione e di taglio delle spese inutili, come Regioni rivendichiamo il rispetto degli accordi presi per quanto riguarda il Patto sulla Salute. Per questo abbiamo chiesto, ed in parte ottenuto, di mantenere ferme le dotazioni finanziarie necessarie a rispettare i singoli Piani di Rientro posti in essere dai Governi regionali fino al 2009. Per il triennio 2010-2012 occorre aprire una discussione ed un confronto comune che passi attraverso la identificazione chiara di alcuni livelli di assistenza che debbono valere su tutto il territorio nazionale; questo per poi arrivare ad una redistribuzione delle risorse necessarie ad assicurare un adeguato servizio sanitario ai cittadini. A questo punto occorrerà provvedere ad una responsabilizzazione concreta di chi è chiamato a gestire il servizio". Lo ha detto il Presidente della Regione Molise Michele Iorio che, anche nella sua veste di vice Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, ha partecipato a Roma alla trasmissione "SKY TG24 Pomeriggio" sulla manovra economica varata ieri dal Consiglio dei Ministri
"La corresponsabilità nelle scelte e nelle attuazioni delle singole azioni – ha continuato Iorio - è alla base di un federalismo moderno che deve prima di tutto garantire la fruizione di pubblici servizi di qualità e di efficacia in ogni parte del territorio nazionale. Una volta garantito al cittadino il diritto di avere servizi consoni alle sue necessità in qualsiasi regione o area del paese in cui ha scelto di vivere, si potrà, e si dovrà, chiedere ai governi delle istituzioni regionali e locali di gestire le risorse ad essi affidati in un'ottica di attenzione agli sprechi e di riduzione, se non eliminazione, delle spese non necessarie. Il federalismo, quello che come regioni abbiamo proposto ai Governi precedenti con specifici documenti, e che ci apprestiamo a proporre anche a quello attuale, è un sistema che vuole far crescere l'efficienza dei servizi, ridurre il costo della Pubblica Amministrazione, impegnare ogni istituzione, centrale, regionale e locale, al raggiungimento di questi obiettivi. Condivido che la riforma Federale, che per noi regioni deve essere responsabile e moderno, è la più qualificante ed impegnativa delle progettualità a breve e medio termine che il Governo centrale e le Autonomie regionali e locali si debbono dare".
30 / 06 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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