Studiare in Conservatorio, un investimento per il futuro
Prospettive per un giovane che intenda avviarsi alla professione del musicista
Intervista al direttore del Conservatorio di Campobasso M° Franz Albanese
D. Entro il 30 aprile 2009 è possibile inoltrare domanda per l’iscrizione in Conservatorio.
Perché un giovane oggi dovrebbe iscriversi in Conservatorio?
Intanto mi sento di affermare che la professione del musicista è la più bella che si possa immaginare. Puoi esprimere te stesso, viaggi molto, lavori e ti confronti con gli altri, ti cimenti con un modo di espressione unico ed un linguaggio universale.
In Conservatorio consegui lauree di primo e di secondo livello avente valore legale in quanto rilasciata da un Ente statale.
D. Perché scegliere proprio il Conservatorio di Campobasso?
Intanto in provincia si studia meglio rispetto alle grandi metropoli. Meno distrazioni e più concentrazione. Poi il livello della docenza del Conservatorio di Campobasso è altissimo. Contiamo su concertisti di livello internazionale e straordinari didatti.
Organizziamo centinaia di concerti, opere liriche, master class, ospitiamo artisti di chiara fama. Siamo inseriti nel sistema di scambi internazionali ERASMUS (Germania, Spagna, Turchia, Ungheria) e alcuni nostri studenti attualmente si trovano all’Estero.
Il servizio che offriamo è ottimo: una biblioteca specializzata, un eccellente parco strumenti che possiamo anche dare in prestito, uno studio di registrazione, sala multimediale. Contiamo inoltre su convenzioni e relazioni con enti importanti quali Regione, Provincia, Istituto sperimentale di Cinematografia di Roma,Convitto Mario Pagano, ecc…
D. Il Conservatorio di Campobasso è un’istituzione di alta formazione musicale di livello universitario.
Come dicevo, rilascia diplomi accademici equipollenti alle lauree, di primo e secondo livello. Sono titoli il cui valore giuridico consente l’accesso a concorsi o posti di lavoro il cui requisito è la laurea.
D. Quali strumenti musicali si studiano in Conservatorio?
Praticamente tutti:arpa, violino, viola, violoncello, contrabbasso, pianoforte, organo, flauto, oboe, clarinetto, fagotto, corno, tromba, trombone, sassofono, percussioni, clavicembalo, chitarra. E poi tante altre discipline: canto, composizione, direzione d’orchestra, didattica della musica, jazz, musica da camera, esercitazioni corali, esercitazioni orchestrali, storia della musica, armonia complementare, arte scenica, letteratura poetica e drammatica, organo complementare e canto gregoriano, lettura della partitura, teoria, solfeggio e dettato musicale, pianoforte complementare, musica di insieme per strumenti ad arco e fiato.
Nei bienni specialistici vi sono molte discipline innovative di estremo interesse che riguardano anche le nuove tecnologie, la musica leggera, il jazz, la musica da camera, oltre naturalmente a tutti gli strumenti tradizionali, il canto, clavicembalo, la composizione.
Abbiamo anche trienni sperimentali: Corso superiore di pianoforte, Repertori vocali da Camera, Archi, percussioni. Inoltre due cattedre di Violoncello e Composizione Sperimentale. Insomma, una grande offerta formativa.
D. Quali sono le prospettive occupazionali per un laureato del Conservatorio?
Noi siamo in grado di formare musicisti e portarli ai più alti livelli di professionalità. Formiamo concertisti, professori d’orchestra, compositori, direttori d’orchestra, cameristi, didatti. Oggi un bravo musicista trova lavoro, soprattutto, direi, tra gli strumenti musicali che compongono l’orchestra.
Noi poi, attraverso la nostra orchestra regionale, offriamo ai nostri più bravi studenti ed ai migliori diplomati, interessanti possibilità occupazionali e gli permettiamo di fare esperienze molto costruttive.
Non dimentichiamo però che la legge di riforma dei Conservatori, con l’apertura di scuole medie e licei musicali, dovrebbe consentire l’attivazione di nuove cattedre e conseguenti posti di lavoro. Altre possibilità sono l’insegnamento nelle scuole (pubbliche e private) e nei Conservatori, inserimento nelle orchestre e nei cori degli enti (per i cantanti), attività negli studi di registrazione, musiche da film, promozione e produzioni musicali, editoria, ecc...
D. Quali sono gli strumenti musicali più richiesti nelle orchestre?
Certamente viole e violini. Io consiglio anche il contrabbasso e l’arpa. Per quanto riguarda i fiati certamente corno, oboe e fagotto.
Ma farei un torto a strumenti meravigliosi come il violoncello, il flauto, il clarinetto, il sassofono, la tromba, il trombone, le percussioni, il pianoforte, l’organo, il clavicembalo. Con questi strumenti si può lavorare in tutti i generi di musica, dalla classica alla leggera, dal jazz, al pop, al rock alla musica antica.
In generale con la tecnica necessaria per poter suonare la musica classica un musicista riesce a suonare qualunque genere di musica.
D. E per chi ha talento creativo?
Consiglio di iscriversi in Composizione (abbiamo due cattedre attive, una tradizionale ed una sperimentale). Successivamente lo studente può optare per la direzione d’orchestra.
D. Esiste un ramo didattico?
Se lo studente punta all’insegnamento nelle scuole medie, dopo il diploma può iscriversi alla scuola di didattica della musica, che è abilitante.
D. Il Conservatorio organizza corsi abilitanti?
Come dicevo, il corso di didattica della musica ( biennale) è abilitante.
Inoltre il Conservatorio di Campobasso organizza i corsi abilitanti ministeriali per professori di scuola media (educazione musicale e strumento nelle scuole medie ad indirizzo).
D. Per chi è dotato di qualità vocali?
Il Conservatorio lo studente, se è in possesso di adeguate qualità, può acquisire tutte le competenze per affrontare il mondo della lirica, sia nei ruoli principali, comprimari (scuola di canto), ma anche il repertorio cameristico (repertori vocali da camera) ed una preparazione di base per partecipare ai concorsi per l’accesso nei cori degli enti lirici. Poi i migliori studenti hanno possibilità di esibirsi nelle opere liriche che organizziamo, esibendosi a fianco di affermati cantanti.
D. Quante orchestre ci sono in Conservatorio?
Sostanzialmente operano quattro orchestre: l’orchestra del Conservatorio (diretta da Lorenzo Castriota Skanderbeg), l’orchestra al servizio della scuola di direzione d’orchestra (M° Marco Angius), l’orchestra sinfonica regionale del Molise (la nostra realtà professionale). Quest’anno poi abbiamo costituito l’Orchestra Giovanile del Conservatorio che sta riscuotendo molto successo e nella quale crediamo molto. Inoltre il Conservatorio ha un’eccellente Big Band diretta da Bob Mancini e due cori diretti da Pio Di Meo, tra cui uno straordinario coro lirico.
D. Quali strumenti musicali possiede il Conservatorio?
Un organo a canne Pinchi ,e uno più piccolo, un pianoforte gran coda Steinway e Sons (e un altro è in fase di acquisto), molti pianoforti a coda e verticali, tutti gli strumenti a fiato, 2 arpe, 3 clavicembali.
Anche strumenti molto particolari come il controfagotto, le tube wagneriane, il flauto basso e in sol, un fortepiano, corno di bassetto, trombini, vari tipi di sassofono.
D. Quali sono le prossime attività produttive organizzate dal Conservatorio?
A maggio sono in programma molte attività: i mercoledì del Conservatorio (concerti dei professor al convitto Mario Pagano), concerti degli studenti, master class con musicisti di chiara fama; concerti dell’orchestra giovanile (2 maggio, Convitto Mario Pagano e 9 maggio Fiera a Selva Piana); concerto sinfonico (8 maggio, teatro Savoia: concerto per 2 pianoforti e orchestra di Poulenc con due grandissimi interpreti,Giorgia Tomassi e Orazio Maione); opera lirica La Notte di un Nevrastenico di Nino Rota (15 maggio Teatro Savoia); concerto per la Festa della Repubblica (Teatro Savoia 2 giugno); Concerto con coro, organo e orchestra
(6 giugno, Chiesa S.Antonio).
Per il calendario completo vi invito a consultare il sito del Conservatorio (http://www.conservatorioperosi.it/).
29 / 04 / 2009
Per contattare la redazione del sito Ecodelmolise scrivere all'indirizzo email venditti.stefano@hotmail.it