Sevizie su un disabile postate su internet
CAMPOBASSO - Nei giorni scorsi, personale del Compartimento Polizia Postale di Campobasso ha individuato gli autori della collocazione sulla sezione video di “ GOOGLE ” un video che offende la dignità di un minorato della Provincia di Campobasso.
I fatti risalgono al 1° trimestre 2007 in seguito ad una denuncia presentata dal fratello della parte offesa il quale riferiva che la propria figlia, nel navigare in Internet sul motore di ricerca “ GOOGLE “, notava che erano stati inseriti in rete alcuni video amatoriali ritraenti il fratello del denunciante, disabile.
Nei filmati, presumibilmente girati con dei telefonini, si evidenziavano alcuni giovani intenti a schernire il disabile con scherzi di vario genere, alcuni lo invitavano a ballare schernendolo visibilmente e strattonandolo, altri gli gridavano nell’ orecchio con un tubo di cartone arrotolato o addirittura gli procuravano delle scottature al volto inducendolo ad accendersi una sigaretta con un accendino modificato.
Immediatamente, iniziavano le indagini con richiesta dei relativi Decreti all’ A.G. che portavano gli investigatori della Polizia Postale ad accertare gli I.P. utilizzati per inserire i filmati.
Il percorso si presentava piuttosto complicato, atteso che i dati di interesse erano gestiti dalla Società “ Google “ Ireland LTD, con sede a Dublino.
Nonostante ciò , nel corso dell’attività investigativa si riusciva ad effettuare il tracciamento telematico e ad identificare gli autori dell’ immissione in rete dei filmati che avevano i seguenti titoli:
1. “ Si accende la faccia con l’accendino… Da non perdere!!! “
2. “ Grande ( nome della vittima ) GRANDEEEEEEE “
3. “ l’ALCE “
4. ( nome della vittima ) Lap Dance
5. “ Lezioni di vita, di matematica ……….ma lui preferisce l’elettromeccanica “
6. “ Dalla letteratura francese alla Motoria “.
Al termine dell’attività investigativa, sono state deferite all’ A.G. in totale quattro persone per Ingiuria, diffamazione e violazione della privacy , quattro studenti residenti nella provincia di Campobasso, due dei quali avevano prodotto e messo in rete i filmati incriminati.
25 / 06 / 2008