Scusa ai Rosarnesi, e il mio no alle parole del ministro Maroni
CAMPOBASSO - Mi dispiace per tutto quello che è successo a Rosarno, per cui chiedo scusa con tutto il cuore a tutti i Rosarnesi. La violenza è sempre deprecabile, anche se le condizioni disumane di sfruttamento e di soprusi hanno portato la situazione fino al punto di esplodere.
La mia vera preoccupazione riguarda le parole pronunciate da tutti i politici ma in particolare quelle del Ministro Maroni “ c’è troppa tolleranza”. Sarebbe meglio se egli si soffermasse un po’ a riflettere sulla questione dell’immigrazione, perché secondo me stanno mandando il nostro paese verso una rovina irreversibile.
Le norme emanate sinora dai diversi Governi non servono a nulla, perché le autorità non sanno come intervenire nell’affrontare l’immigrazione nel nostro paese.
Se il numero di immigrati irregolari aumenta in maniera esponenziale, ciò è dovuto proprio alle diverse norme inutili e anche agli effetti della crisi, la quale ha contribuito a mandare a casa tantissimi immigrati regolari che oggi sono rimasti privi di permesso di soggiorno; questi ultimi, proprio a causa della perdita del posto di lavoro non hanno potuto rinnovare il proprio permesso di soggiorno.
È ora che ogni cittadino italiano, sia immigrato che autoctono, sappia la verità. Qualche mese fa, dopo una fatica immensa, sono riuscito insieme ad un’associazione a comprare il biglietto aereo per un mio connazionale, il quale, avendo avuto almeno tre fogli di via e volendo andarsene, non trovò nessuno che lo aiutasse. Qualche giorno fa, in TV e sui giornali, ho sentito e letto, il caso di un senegalese, il quale, era riuscito ad ottenere un biglietto di aereo comprato dai suoi connazionali per poter tornare definitivamente al proprio paese, ma egli venne invece fermato all’aeroporto e condotto in carcere, dove dovrà scontare una pena per non aver rispettato il foglio di via.
Secondo me è stata una cosa assurda, che non ho mai incontrato nella vita mia. Questo povero cristiano ha perso i soldi del biglietto, ora vivrà in carcere a spese dei cittadini italiani e dopo il carcere verrà rilasciato nelle stesse condizioni di prima nel nostro paese.
Mi dispiace per chi sfrutta il problema dell’immigrazione per farsi una campagna elettorale sleale. Dare un foglio di via non significa dare un biglietto di aereo, e la mafia non deve essere combattuta soltanto con le parole in TV, ma con saggezza.
L’immigrazione, essendo un fenomeno sociale, deve essere governata con saggezza.
Joseph DIANTOM
13 / 01 / 2010
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