Sciopero primo marzo Alla cortese attenzione di un giovane laureato albanese Al Comitato “ Primo Marzo 2010 “ del Molise
Caro Bledi, poco fa hai discusso la tesi di laurea in economia aziendale nell’Università del Molise trattando i temi del mercato del lavoro e dei diritti dei migranti in attuazione delle diverse leggi di riferimento ( Martelli, Turco-Napolitano e Bossi-Fini ). Quando parlavi di immigrati, sfruttamento e ostacoli, ti specchiavi nella tua vita e nei sacrifici immani che hai fatto in questi anni per mantenerti agli studi nella nostra città. Hai lavorato di notte e di giorno nelle attività più umili e faticose ma non hai mai mollato con la tenacia e l’orgoglio di un grande ragazzo d’Albania. Ricordo ancora la tua trepidazione e la tua rabbia quando lo scorso anno eri alle prese con la Bossi-Fini e dopo anni di impegni rischiavi di essere espulso rimanendo senza laurea e senza permesso di soggiorno. Oggi invece in questa città lontana dalle tue montagne al di là dell’Adriatico ci siamo stretti intorno a te e con te abbiamo condiviso un evento che onora te e gratifica noi. Si perché come hai detto bene nella tua tesi noi molisani siamo un popolo di migranti e abbiamo patito pene, sofferenze e umiliazioni. Ma anche i nostri nonni fuggiti per il Mondo in cerca di lavoro sono stati accolti e aiutati perché per fortuna la solidarietà e la fratellanza sono più forti dell’odio e della cattiveria. Nel mentre ti rivolgevi alla Commissione nel tuo italo-albanese pensavo a un carissimo zio, ancora giovane, che si sta spegnendo in queste ore. Domenico Santella partito da Jelsi aveva solo 18 anni quando arrivò alla stazione di Stoccarda e non trovò nessuno. Sentiva l’altoparlante che in tedesco diceva tante cose tra cui il suo nome ma non riusciva a capire e non sapeva che fare. Eppure trovò nel 1963 un tedesco che lo aiutò a raggiungere il paese in cui lo aspettavano altri nostri emigranti per fare il manovale. Il Mondo, Bledi, lo cambiamo in meglio se ci rispettiamo reciprocamente e se ci aiutiamo nel comune interesse di progredire tutti insieme senza imposizioni, sfruttamento e ingiustizie. Per questo il 1 marzo camminerò con te e con i migranti del Molise aderendo alla manifestazione nazionale in favore dei vostri diritti e della dignità umana. Ciò che è successo a Rosarno non si deve ripetere mai più. Ognuno di noi è responsabile di ciò che accadrà domani e con tutte le associazioni che hanno promosso la mobilitazione del Primo Marzo vogliamo adoperarci in favore dell’integrazione, dell’accoglienza e dell’inclusione al di là del Dio in cui ciascuno di noi crede. “ Ero straniero e mi avete accolto “. Quanti cattolici hanno smarrito la dritta via imboccando la scorciatoia della paura e dell’insofferenza nonostante la chiarezza di questo passo evangelico ? Ci troveremo il 1 marzo alle 18.30 in Piazza sotto la statua di S. Francesco per sfilare insieme a molisani e migranti nelle vie di Campobasso per sconfiggere l’intolleranza e sostenere l’avvio di una nuova stagione di pace, diritti e lavoro. Un abbraccio Michele Petraroia
01 / 03 / 2010
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