Produttività 2008. Bilancio in attivo e nessun aumento: è sciopero
CAMPOBASSO - L’acconto per il 2008 arriverà a settembre senza alcun aumento salariale, nonostante l’impegno dei lavoratori per il conseguimento dei risultati economici. Slp Cisl, insieme a Failp Cisal e Ugl Comunicazioni non sottoscrivono l’accordo. Continuano le assemblee nelle Poste sul territorio della provincia oggi a Trivento e domani si conclude a Boiano. Oltre agli argomenti affrontati nelle altre assemblee, oggi a Trivento si è discusso del Premio di Risultato, o Premio di Produttività. Il Premio, che arriva ogni anno nelle tasche dei lavoratori di Poste Italiane suddiviso in due momenti: l’anticipo, erogato nella busta paga di settembre dell’anno di riferimento, e il conguaglio, emesso a giugno dell’anno successivo. Già dallo scorso mese di giugno, - dichiara Franco Battista Segretario Regionale Franco Battista della CISL Poste -, Slp Cisl, Failp Cisal e Ugl Comunicazioni avevano aperto un conflitto con l’Azienda, per il ritardo nell’avvio del negoziato e per la stringente necessità di rivalutare la consistenza economica del Premio. All’impegno dei lavoratori, elemento chiave nel conseguimento dei risultati di bilancio, si aggiunge l’aumento costante del costo della vita. Il conflitto si era chiuso negativamente: l’Azienda aveva fatto muro di fronte alla nostra richiesta di considerare aumenti ad un livello quantomeno apprezzabile. Il confronto si è riaperto in queste ultime settimane: al centro della trattativa, il rinnovo dell’accordo sul Premio di Risultato, ormai scaduto dal dicembre dello scorso anno, le cui disposizioni avevano regolato la parte normativa per quattro anni e la parte economica per due. Nella notte del 30 luglio, il confronto si è chiuso, ma il risultato è stato a dir poco sconcertante. Tre sindacati minoritari – continua Antonio D’Alessandro Segretario di Campobasso della CISL Poste di Campobasso - hanno accettato di rinviare il negoziato al prossimo ottobre, come proposto dall’Azienda, perdendo l’occasione – fortemente voluta da Slp Cisl, Failp Cisal e Ugl Comunicazioni - di ottenere da subito aumenti economici per i lavoratori, che avrebbero potuto fruirne già dalla busta paga di settembre. La proposta avanzata dalle tre maggiori sigle Sindacali, riguardava un incremento immediato pari ad almeno il 30% del Premio di Risultato medio pro-capite. Si sarebbe trattato di 480 Euro, di cui la metà da erogare a settembre, l’altra metà a giugno 2009, passando così da 1600 Euro attuali a 2080 Euro. Le altre Organizzazioni Sindacali hanno invece preferito firmare l’accordo alle condizioni poste dall’Azienda:
un anticipo “maggiorato” del 15% (così come ottenuto con il Premio 2007), che sarà poi conguagliato “in negativo” a giugno 2009, non proponendo così alcun aumento effettivo.
L’anticipo passa infatti dal 50% al 65% del totale, che corrisponde a quanto già ottenuto con il precedente accordo. A giugno 2009, il compenso in busta paga sarà ridotto al 35%, per recuperare il 15% anticipato con la prima emissione. A questa “falsa conquista” si aggiunge il rifiuto netto, benché in questo caso più comprensibile, da parte dell’Azienda, di accettare la nostra proposta di modifica dei criteri e delle modalità di composizione delle quattro attuali famiglie professionali. Nemmeno su questo, però, - precisa Antonio Sorgente Segretario della CISL Poste di Isernia - le tre sigle sindacali firmatarie hanno mostrato il loro appoggio. Si apre così uno scenario desolante: a settembre, tutto il personale oggi considerato di staff (commerciale, Centro Servizi, etc.) non otterrà un Premio di Risultato ridefinito secondo parametri più rispondenti alle loro professionalità. I risultati parlano da soli: non c’è bisogno di aggiungere altro all’evidenza del divario tra quanto è stato ottenuto grazie alla firma dei tre Sindacati e quanto rivendicato invece da Slp Cisl, Failp Cisal e Ugl Comunicazioni. Ad un incremento strutturale del Premio di Produttività di 480 Euro, fa fronte un anticipo del 15% – peraltro secondo un meccanismo non nuovo ai lavoratori – sulla metà del Premio erogata a settembre. È a dir poco una scelta penalizzante, non certo onesta nei confronti dei lavoratori, che sapranno come protestare di fronte a questo “gioco delle tre carte”, che non garantisce loro alcun guadagno, quanto invece torna utile all’Azienda.
Alla luce di quanto accaduto, Slp Cisl, Failp Cisl confermano – conclude Antonio D’Alessandro segretario CISL-POSTE - l’avvio della vertenza nazionale con una prima azione di sciopero delle prestazioni straordinarie, della durata di un mese, a partire dal prossimo 8 settembre.
30 / 08 / 2008
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