Polemica sul concerto di Capodanno, l'intervento della Fondazione Teatro Savoia
Per opportuna e doverosa chiarezza, si specifica quanto segue:
In relazione alla polemica aperta dal giornalista Enzo Di Gaetano sul “Quotidiano del Molise” e dal maestro Franz Albanese su “Nuovo Molise” in merito al mancato svolgimento del “Concerto di Capodanno” al Teatro Savoia, organizzato dall’Ente Regione nell’ambito delle manifestazioni ricomprese nella cosiddetta “Festa del Molise” ed attribuito ad un presunto diniego alla concessione del Teatro da parte di questa Fondazione, cosa che avrebbe fatto spostare l’evento in una chiesa del capoluogo di regione, va chiarito che sia per l’edizione del 2007, che per quella del 2008, pur a fronte di congrui stanziamenti disposti dalla Regione Molise per l’effettuazione delle manifestazioni celebrative, sono rimasti insoluti i dovuti pagamenti per l’uso della struttura teatrale, comprensivi di tutti i non trascurabili oneri accessori ai quali ha dovuto far fronte la stessa Fondazione.
Il credito vantato dalla Fondazione nei confronti della Regione Molise ammonta ad € 50.126 (cinquantamilacentoventisei) che si riferisce ai costi sostenuti per l’impegno e l’uso del Teatro dal 21. 12. 2007 al 01. 01.2008 e per i costi del personale tecnico e per la vigilanza dei Vigili del Fuoco; per il Concerto del 27 .01. 2008 e del periodo dal 21.12.2008 al 01.01.2009 idem come sopra.
In base a tali evidenze, nonostante i ripetuti solleciti bonari più volte rivolti alla Regione Molise che non hanno sortito alcun effetto, la Fondazione, che - è bene ricordare - è un ente di diritto privato, con un proprio regolamento che sovrintende all’uso della struttura teatrale, alle tariffe applicate, peraltro ben conosciute dalla Regione, e alle modalità di pagamento, si è vista costretta ad aprire un contenzioso per il recupero dei crediti dovuti. A tal proposito, va specificato che le tariffe prevedono delle riduzioni solo quando si impegna il teatro per comprovate motivazioni di beneficenza o di solidarietà.
In pratica, si è dato corso alla semplice applicazione degli elementari principi della buona amministrazione che non permette ad una fondazione culturale la concessione di particolari franchigie che finirebbero per pesare in maniera ingiustificata e insostenibile sui suoi ristretti bilanci.
Nessuna motivazione politica o di altra natura ha influenzato quella che non poteva che essere la prassi in tale circostanza.
Singolari appaiono anche le affermazioni del Maestro Franz Albanese sullo spostamento dell’esecuzione del “Nabucco” di Giuseppe Verdi che, come è ampiamente dimostrato dalla corrispondenza presente in atti, è ascrivibile unicamente a problemi organizzativi dell’orchestra. Tant’è che la Fondazione aveva proposto come data di svolgimento dell’opera il 6 gennaio 2010, giorno della Befana, mentre Albanese l’aveva procrastinata alla fine del mese di marzo o ad aprile 2010.
In conclusione, si ritiene che il recupero di crediti o di beni patrimoniali da parte di un Ente sia indice di buona ed attenta amministrazione così come dimostrato anche in sede locale dai recenti unanimi pronunciamenti dei Consigli provinciale e come di solito fanno tutti gli organismi che sono correttamente amministrati.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Savoia
06 / 01 / 2010
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