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Opposizione dello scudo blu al sito di Altilia

SEPINO - La SIPBC è una società senza fini di lucro, apolitica, che si propone con l’attività di Soci volontari, di diffondere ed applicare i Principi della Convenzione dell’Aja del 14 maggio 1954 , relativa alla Protezione dei Beni Culturali in situazioni di Conflitto armato.
La SIPBC si conforma allo spirito della citata Convenzione (e successivi Protocolli) fondato sul principio che i danni ai Beni culturali, a qualsiasi popolo essi appartengano, costituiscono un danno per l’intera Umanità, in quanto ogni popolo contribuisce alla Cultura mondiale.
Appare chiaro, quindi, come la SIPBC è strettamente collegata al Diritto Internazionale Umanitario che tutela, appunto, i diritti durante i conflitti armati. A tal proposito lo Statuto della Corte Penale Internazionale, entrata in vigore nel 2002 ha dichiarato “crimine di guerra” la distruzione, il danneggiamento e la violazione di ogni bene culturale in tutte le tipologie di conflitto armato e nelle operazioni di pace.
I Beni culturali, come patrimonio prezioso da tramandare integro alle generazioni future, vanno sempre tutelati e protetti anche in tempo di pace e, in quest’ottica , nell’esigenza, cioè, del “Posteritati Servare”, opera la SIPBC
L’Associazione nasce a Viterbo il 18 aprile 1996, grazie a 60 Soci fondatori, animati dal gen. Antonio Marcheggiani, primo Presidente Nazionale, oggi Presidente Onorario.
La SIPBC si sostiene con le quote dei Soci e con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ai sensi della L. 53446.
Fa parte, insieme ad altre Società Europee ( Austria, Germania, Romania, Spagna e Svizzera) della Lega Internazionale per la Protezione dei Beni Culturali (Lega PBC), di cui è membro fondatore, con lo scopo di indirizzare lo sforzo di tutti verso comuni obiettivi.
Ha sede in Sanremo presso l’International Institute of Humanitarian Law – IIHL (Istituto di Diritto Internazionale umanitario), annovera circa 400 Soci su tutto il territorio nazionale ed opera, al momento mediante 9 sezioni periferiche: Piemonte, Veneto, Toscana, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sezione Giovanile di Roma, più 24 Delegazioni Provinciali.
Tutte le Sezioni periferiche dal 1 gennaio 2008 (con Delibera presidenziale del 18122007) hanno assunto la giurisdizione regionale.
Presidente nazionale è il Gen. CC dr. Roberto Conforti, già Fondatore e Comandante del Nucleo CC per la Tutela del Patrimonio, Segretario Generale è il gen. Giuseppe Rizzo. Il Presidente ed il Segretario sono affiancati da tre Vicepresidenti, un Consiglio nazionale ed un Comitato Scientifico
Il 1 agosto 2008 la SIPBC ha stipulato un protocollo di intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, concordando “sull’opportunità di dare impulso ad un proficuo rapporto di collaborazione”.
Nel quadro delineato dall’art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, la SIPBC, quindi, promuove gli sforzi per garantire il trasferimento integro del patrimonio culturale – materiale ed immateriale - alle generazioni future e, in quest’ottica, si impegna a:
Diffondere, attraverso Convegni, Seminari, Incontri, in sinergia con analoghi organismi e riferimenti istituzionali, i principi contenuti nelle Convenzioni per il rispetto e la salvaguardia dei beni Culturali, da qualsiasi rischio, sia in tempo di pace che in situazioni di conflitti armati.
Adottare ogni possibile iniziativa per qualificare la coscienza collettiva culturale e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela del Patrimonio dell’Umanità, per evitarne il depauperamento ed il degrado ed assicurarne il trasferimento, integro, alle generazioni future.
Promuovere e condurre specifici Corsi Formativi per la Protezione dei Beni Culturali, soprattutto nell’ambito delle FF. AA. e delle Scuole di ogni ordine e grado.
Sostenere le strutture competenti, a livello nazionale e locale, attraverso raccomandazioni ed interventi, nello svolgimento dei loro compiti, per la salvaguardia dei beni culturali.
Assicurare alla Protezione Civile la massima collaborazione, in caso di calamità.
Garantire i collegamenti con analoghe Associazioni, anche estere, per confronti su esperienze tecniche e pratiche.
La Sezione Regionale del Molise, che conta attualmente 40 Soci, ha sede a Campobasso ed opera nel territorio dal 2007. Dopo un primo periodo di faticoso avvio, si può dire che l’Associazione si è ormai ben radicata nel territorio, facendosi conoscere per le sue iniziative di grande spessore e l’intervento di oratori di fama che ci hanno onorato della loro presenza.
Le numerose manifestazioni organizzate nel corso del triennio 2007 – 2010 sono state incentrate su varie tematiche: pur avendo rivolto grande attenzione, ai beni artistici della nostra Regione, ci siamo occupati anche di realtà molto lontane da noi, sempre nella convinzione che, pur se il nostro scopo prioritario è porre l’attenzione sul patrimonio culturale del Molise, è importante educare al valore universale dell’opera d’arte, nell’ottica, prioritaria della Convenzione dell’Aja, che un bene culturale non appartiene soltanto al popolo che l’ha prodotto. Noi riteniamo fondamentale questa azione di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani, ai quali dobbiamo inculcare non solo l’amore e l’orgoglio per le loro radici culturali, ma anche la consapevolezza che un’opera d’arte da qualunque popolo sia stata prodotta è patrimonio della storia e della civiltà umana, perché ogni popolo, di qualunque razza, etnia, religione o ideologia contribuisce alla cultura mondiale e al progresso della civiltà. E’ questo un mezzo non solo per inculcare nei giovani il senso della storia e il valore incommensurabile del patrimonio culturale, ma anche per educarli alla tolleranza e al riconoscimento dell’altro (spesso incautamente visto come “diverso”, perché lontano) come parte integrante, co-attore della storia e della civiltà.
Abbiamo proposto, pertanto, diverse tematiche, nei nostri incontri culturali: accanto alla riflessione su argomenti riguardanti il patrimonio artistico molisano, come Isernia-La Pineta, i Castelli del Molise, gli Scavi di Gerione, la Casa rurale, il Sito archeologico di Pietrabbondante, abbiamo trattato delle opere recuperate dal Nucleo dei CC per la tutela del patrimonio, delle ricchezze artistiche della Giordania e del ruolo degli Etruschi tra Oriente e Mediterraneo. Questo solo alcune delle numerose conferenze che, nel corso dei nostri tre anni di attività, hanno portato nel Molise alcuni tra le più eminenti personalità nel campo dell’arte, oltre, naturalmente alla presenza dei nostri studiosi locali, che onorano la nostra Regione con il loro assiduo impegno e la passione che li guida nell’indagine costante di una terra tanto ricca di storia e di arte e, ahimé, così poco conosciuta.
Le attività culturali sono sostenute grazie al contributo soprattutto di privati e quello volontario dei Soci, perché non sempre c’è il sostegno economico delle Istituzioni.
Da quasi un anno la SIPBC – MOLISE sta vivendo una fase di grande attività e fervore, grazie anche all’appoggio delle Soprintendenze del Molise. I nuovi Soprintendenti, infatti, la dott. Russo, l’arch. D’Amico ed il dott. Ferrara, hanno dimostrato, fin dall’inizio piena condivisione dei nostri scopi ed ideali, fiducia nellaSIPBC e grande disponibilità alla collaborazione attiva. Soprattutto il Soprintendente per i Beni Archeologici del Molise, dott.ssa Alfonsina Russo, ci ha coinvolto in un ampio progetto di incontri culturali di grande spessore, e questo ci ha dato fiducia ed ha contribuito ad accrescere la visibilità della nostra Associazione nella Regione. Questa collaborazione, per noi davvero importante era impensabile nel passato, in quanto ci era precluso il benché minimo rapporto con le soprintendenze.
La ricchezza del Patrimonio Culturale del Molise ha indirizzato la Presidenza Nazionale ad organizzare nella nostra Regione un Convegno Nazionale sulla Tutela del Patrimonio culturale, dal titolo “IL PATRIMONIO CULTURALE: CONOSCERLO PER AMARLO”. Il Convegno si articolerà i n tre sessioni:
1)Lo Status dei Beni Culturali in Molise
2)Cosa si è fatto nella Regione per valorizzare i Beni Culturali
3)Esperienze passate e progetti futuri
Le relazioni scientifiche si terranno nei giorni venerdì 18 e domenica 20, mentre il giorno sabato 19 sarà interamente dedicato all’apposizione dello Scudo Blu al Sito Archeologica di Altilia.
Lo SCUDO BLU è l’emblema internazionale di tutela dei Beni Culturali, così come previsto dalla Convenzione dell’Aja del 14 maggio 1954 e dai relativi Protocolli aggiuntivi internazionali.
L’emblema è molto diffuso in Europa, ma poco conosciuto in Italia ed è il primo in assoluto ad essere apposto nel Molise e tra i pochissimi nell’intera penisola.
Grazie allo Scudo Blu, i Siti Culturali possono beneficiare dell’intera protezione della legge internazionale in caso di conflitti armati e di catastrofi naturali, nonché richiamare l’attenzione sull’importanza ed il valore di un Bene Culturale, la cui conservazione costituisce una priorità per tutti i popoli del pianeta.
L’apposizione dello SCUDO BLU al Sito Archeologico di Altilia è solo un primo passo, in quanto, nel corso del tempo, intendiamo apporre gli emblemi di protezione ai più significativi monumenti della Regione, secondo una congrua selezione di Beni opportunamente bilanciata tra le categorie indicate dall’articolo 1 della Convenzione stessa.
Nel 2011 lo SCUDO BLU sarà apposto al sito Archeologico di Pietrabbondante.
Riteniamo, infatti, che l’apposizione dello SCUDO BLU, quale simbolo di Protezione Generale dei Beni Culturali, possa essere un incentivo per una maggiore attenzione verso i più importanti e significativi Beni Culturali della nostra Regione, nonché di promozione per la diffusione dell’emblema che contrassegna i Beni Culturali, così come previsto dall’art. 25 della Convenzione dell’Aja e, da ultimo, puntualmente richiamato, nel Protocollo di intesa del 1 agosto 2008 tra il Ministero dei Beni Culturali e la SIPBC.

IL PRESIDENTE DELLA SIPBC-MOLISE

dott.ssa Isabella ASTORRI

19 / 06 / 2010



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