Molise Security, la risposat della direzione aziendale alla UIL Tucs
CAMPOBASSO - In merito agli articoli apparsi sui quotidiani regionali che riportavano le lamentele avanzate dal rappresentante della Uiltucs Sig Pasquale Guarracino, si precisa che ad oggi 35 Guardie Giurate dell’ex istituto di vigilanza Molise Security sono in cassa integrazione, mentre ben 20 ex lavoratori sono a casa senza retribuzione.
L’impegno del gruppo dirigente dell’ex Istituto è stato devoluto a ricercare soluzioni idonee per il rilancio dell’attività e per salvaguardia dell’occupazione.
L’iter è stato estenuante, farraginoso ed ha comportato una azione assidua, ancora in via di definizione.
La Direzione aziendale, avrebbe avuto bisogno di un forte sostegno sociale proprio per accelerare le procedure, piuttosto che ricevere attacchi immotivati da parte di alcune sigle sindacali, e pervenire in tempi ragionevolmente rapidi, alla tanto sospirata licenza sul territorio Molisano della società subentrante “Aldo Tarricone Sicurezza.
Nel corso della recente conferenza stampa, tenuta dall’azienda è stata offerta, nelle more dell’ottenimento delle autorizzazioni, la disponibilità lavorativa a tutte le G.P.G. a lavorare nelle sedi regionali Pugliesi. Dove peraltro, la stessa azienda ha dimostrato di aver ottemperato a tutte le procedure per il rilascio di detto titolo.
Ad oggi, malgrado le assicurazioni di ottenimento delle autorizzazioni entro il corrente mese, la A.T.S. (Aldo Tarricone Sicurezza) ancora non può operare nel Molise e tantomeno, nessun lavoratore ha aderito alla proposta lavorativa presso le sedi pugliesi.
Nel caso specifico della Uil Tucs l’azienda osserva che non le è mai pervenuta alcuna valida richiesta di svolgimento di un tentativo obbligatorio di conciliazione per presunte “vertenze” e che il confronto con i sindacati a livello collettivo si è sempre svolto nel rispetto di quanto previsto dal contratto collettivo.
La Uiltucs che ad oggi si preoccupa della tenuta occupazionale ed adombra una mancata volontà aziendale di contrattazione, in effetti ha brillato per la sua assenza e tantomeno non si è mai preoccupata di produrre una denuncia sociale a sostegno dei lavoratori.
Una posizione che la Direzione aziendale avrebbe molto gradito e che sicuramente sarebbe risultata utile dipanare gli intrigati misteri della burocrazia.
Anche le lamentele avanzate riguardo il mancato pagamento di un numero imprecisato di retribuzioni suonano forzate, generiche, pretestuose e non utili alle finalità occupazionali.
Si tratta, per verità dei fatti, del mancato pagamento di una sola retribuzione relativa a 15 gg. di aprile e 15 gg. di maggio.
Invece di continuare in un sistematico ed improduttivo attacco a chi lavora per l’interesse aziendale, sarebbe auspicabile che le associazioni sindacali contribuissero effettivamente a trovare soluzioni per risolvere i problemi dei lavoratori, piuttosto che dare luogo a comunicati stampa e/o trasmissioni televisive che nulla aggiungono ad una già delicata situazione, bene farebbe il sig. Guarracino ad aiutare la Direzione a risolvere i problemi relativi alle autorizzazioni di esercizio dell’attività di vigilanza nel Molise, dichiarando, sin da ora, tutta la disponibilità a future trattative che potranno avere luogo solo dopo aver iniziato l’attività di vigilanza.
La Direzione
Antonio Albiniano
29 / 10 / 2009
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