Loculi fantasma, acquistati 11 anni fa ma mai consegnati CAMPOBASSO - E’ umano preoccuparsi per il futuro, ma lo è ancor di più quando si arriva ad una certa età. La morte, purtroppo, è inevitabile e quando si inizia a percorrere l’ultimo tratto della vita terrena è normale preoccuparsi anche della futura allocazione delle proprie spoglie mortali. Un pensiero che è maturato anche nelle menti del signor Mario Giaccio e di sua moglie Filomena Zappone che nel lontano 1997 decisero di acquistare tre loculi, pagati 1.200.000 lire l’uno, proprio per provvedere in anticipo alla loro sepoltura. “L’idea ci venne dopo aver sentito una notizia in un telegiornale locale pensando anche di creare meno fastidio possibile ai nostri figli – ha dichiarato il signor Mario – e così decidemmo di fare questo acquisto”. Questo accadde ben 11 anni fa, per la precisione il 10 luglio 1997 l’acquisto dei primi due loculi e il 10 novembre dello stesso anno per il pagamento del terzo loculo, per una somma totale di 3.600.000 lire dopo che con pratica n.ro 1277 del 23 giugno del 1997 avevano scelto tre loculi in via delle Mimose. “Nel 1997 pagammo l’intero importo – ha ribadito la signora Filomena – perché ci dissero che il Comune non aveva soldi e così decidemmo di versare l’intera somma per accelerare i termini di consegna che, ci ribadirono, si aggiravano intorno ai due anni. Malgrado la nostra insistenza e nonostante la successione degli amministratori locali a tutt’oggi, a ben 11 anni di distanza, nulla ci è stato consegnato. Solo nel 2004 il Comune ci convocò, con una nota a firma della Dott.ssa Maria Macchiarola, il 5 agosto per verificare la possibilità – ha rimarcato la signora Filomena – di variare l’allocazione dei loculi in quanto noi rientravamo in coloro che avevano effettuato il versamento in merito agli effetti del bando pubblicato il 5 gennaio del 1990”. Dall’agosto del 2004 sono passati altri quattro anni, ma i coniugi Giaccio non hanno ricevuto nessuna comunicazione in merito alla consegna dei loculi acquistati. “Nell’incontro avvenuto nel 2004 avevo richiesto il rimborso totale dei soldi con i dovuti interessi – ha rimarcato il signor Giaccio – ma alla mia richiesta il dirigente non ha proferito parola. Io ho 74 anni e sono molto malato e così mia moglie. Non è assolutamente giusto che due persone come noi siano prese in giro dall’Amministrazione comunale”. Oltre a danno, come si suol dire, anche la beffa. “La cosa che mi ha fatto più arrabbiare – ha evidenziato il signor Mario – è che ci è stato detto che in caso di decesso il corpo sarebbe stato tumulato in un loculo libero e poi la salma, dopo il pagamento di una somma pari all’incirca a 500 euro dovuto per il trasporto, sarebbe stata spostata nei loculi di nostra proprietà. Vi sembra normale? E’ giusto speculare in questo modo?”. Rassegnato e con una forte commozione il signor Mario ha voluto lanciare un messaggio all’Amministrazione dalle colonne del nostro giornale. “Volevamo creare il meno fastidio possibile ai nostri figli e dargli un posto sicuro dove poter ricordare i loro genitori ma questo nostro diritto ci è stato negato dal Comune di Campobasso che ha, comunque, incassato i nostri soldi. Se ci dovesse capitare qualcosa e dovessimo lasciare questa terra che cosa ne sarà delle nostre spoglie mortali? E’ mai possibile che il cittadino debba essere bistrattato in questo modo? Non chiediamo la luna, ma solo il rispetto dei nostri diritti e delle nostre persone”.
30 / 08 / 2008
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