Le aziende agrituristiche espongono all’assessore Cavaliere le loro perplessità sulla proposta di legge regionale
CAMPOBASSO - Forti perplessità sono state espresse dalle aziende agrituristiche all’Assessore Regionale all’Agricoltura ed Agriturismo, Nicola Cavaliere, sulla proposta di legge regionale di revisione della normativa regionale sull’agriturismo, nell’incontro organizzato dall’Associazione Agrituristica “Terranostra”, presso la Coldiretti. Oltre ad una serie di rilievi ai singoli articoli, le aziende agrituristiche contestano l’approccio del legislatore. Infatti, se la necessità di revisione dell’attuale norma regionale sull’agriturismo nasce dalla esigenza di adeguarsi alla nuova legge nazionale che regola il settore – osserva la presidente di Terranostra , Elisa Vitone – non si capisce perché, in Molise, invece di produrre una legge regionale snella e di agevole applicazione, in linea con quella nazionale, si propongono una serie di specificità che, oltre a creare ulteriori limiti ed ostacoli alle aziende agrituristiche, rischiano di generare conflitti legislativi e bloccare, di fatto, l’attività, invece di sostenerla. Come evidenziato dalle numerose aziende agrituristiche presenti all’incontro, addirittura si arriva al paradosso che la proposta di nuova legge regionale renderebbe fuorilegge le strutture realizzate con contributi regionali negli scorsi anni e che rispettano, a pieno, la legge nazionale. Le aziende agrituristiche – sottolinea Amodio De Angelis, presidente Coldiretti Molise – svolgono un’azione fondamentale per sostenere e rilanciare l’offerta turistica del Molise e rappresentano un’indispensabile proposta integrativa e non concorrenziale alla normale ristorazione. In un territorio a bassa densità abitativa come il Molise – evidenzia Angelo Milo, direttore della Coldiretti Molise – la rete delle aziende agrituristiche è la migliore risposta all’esigenza di strutture ricettive, diffuse sul territorio, adeguate ed in linea con la richiesta di proposte enogastronomiche tipiche e legate alla storia e produzione agricola locale, con un rapporto diretto con l’agricoltura. Inoltre, nel corso dell’incontro, le aziende agrituristiche hanno evidenziato all’Assessore Regionale all’agricoltura ed all’agriturismo, che il Piano di Sviluppo Rurale prevede la possibilità di finanziarie investimenti per l’agriturismo solo nelle zone di collina e montagna, mentre restano scoperte vaste ed importanti aree della regione, dove, così come già fatto in altre regioni, bisogna prevedere interventi analoghi finanziati da altri strumenti di programmazione. L’assessore Cavaliere, nel concludere l’incontro ha dichiarato di comprendere e condividere le legittime esigenze delle imprese agrituristiche e di voler impegnarsi sulle questioni proposte, alcune delle quali necessitano del coinvolgimento degli organi del Consiglio Regionale.
23 / 11 / 2009
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