Laser terapia alla Fondazione “Giovanni Paolo II” per la cura dell’ aterosclerosi CAMPOBASSO - Venerdì 3 agosto presso la Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II” La dottoressa Ada Carcagnì, Direttore dell’U.O.C. di Emodinamica, ha eseguito una procedura con laser su un paziente ad alto rischio di complicanze. Tale metodica, che viene praticata in pochissimi centri italiani, ha permesso di riaprire un bypass praticato 12 anni fa e severamente compromesso. Il paziente è stato dimesso in ottime condizioni solo due giorni dopo l’intervento.
Il principale nemico del sistema cardiovascolare è l' aterosclerosi, favorita dal colesterolo alto e da altri fattori di rischio, tale patologia consiste nella formazione di placche sulla parete delle arterie che possono ostruire i vasi, provocando, nei casi più gravi, infarti o ictus.
Oltre alla terapia medica le armi a disposizione dello specialista nel trattare efficacemente il paziente con ostruzione delle coronarie sono i by pass coronarci e l’angioplastica coronarica. Quest’ultima è una procedura mini invasiva che utilizza dei cateteri attraverso i quali vengono portati fino alle placche coronariche dei palloncini e delle reticelle che permettono la disostruzione del vaso. Tale metodica negli ultimi anni ha conquistato spazi sempre più ampi grazie anche all’innovazione tecnologica.
Recentemente sono stati introdotti dei cateteri laser per coronarie che permettono di trattare anche quei pazienti in cui l’angioplastica percutanea diventa rischiosa o non praticabile.
10 / 08 / 2012
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