La Regione sia chiara sull’eolico CAMPOBASSO - Il Presidente della Commissione Ambiente, Adelmo Berardo, Consigliere con delega all’Energia, sbaglia nelle sue dichiarazioni sui rischi connessi alla proliferazione indiscriminata di pale eoliche in Molise. La Regione per competenza costituzionale ha il dovere di tutelare il proprio patrimonio storico, culturale, paesaggistico, archeologico e ambientale. Non è scritto in nessuna legge che la Regione debba abdicare alla sua funzione di programmazione territoriale per favorire gli interessi privati di ditte che intascherebbero 60 miliardi di euro di profitti nel prossimo ventennio. Perché la Regione Molise dovrebbe accontentarsi di 50 milioni di introiti in un affare di 60 miliardi di euro e non ricevere alcun vantaggio occupazionale, sociale, di progresso o di qualsiasi altro genere ? Al contrario il territorio regionale verrebbe violentato, i crinali più belli sarebbero deturpati, i beni monumentali più preziosi verrebbero stravolti, le attività agricole, commerciali, artigianali e turistiche sarebbero penalizzate. Allora perché una Pubblica Amministrazione dovrebbe agire per agevolare degli interessi privati a danno della tutela delle popolazioni, della storia e della propria identità culturale ?
E’ questa la domanda a cui non rispondono Adelmo Berardo, Michele Iorio e la loro Maggioranza. Perché il Ministro Bondi ha inviato un’ispezione alla Direzione dei Beni Culturali quando è risaputo che l’unico Organo dello Stato che ha difeso il Molise dall’invasione dell’eolico selvaggio è stata la medesima Direzione Regionale di quel Ministero ? A chi ha calpestato i calli il Direttore Famiglietti se non agli interessi stratosferici delle ditte dell’eolico ?
La Regione Molise da che parte sta ? Se intende schierarsi con le popolazioni locali ha il dovere di costituirsi in giudizio innanzi alla Corte Costituzionale per difendere la legge n.23 del 23.12.2010 puntualizzando che la stessa rimane in vigore fino al pronunciamento della Consulta e quindi va rispettata e osservata da tutti. La Regione Molise in attuazione di un delibera consiliare deve procedere alla revoca della concessione rilasciata alla ditta che intende installare 16 pale eoliche a ridosso di Saepinum-Altilia. Le Linee Guida Nazionali sulle Fonti Rinnovabili vanno recepite al più presto per dare certezze agli agricoltori, agli amministratori e ai cittadini.
Rimanere immobili e prendere a giustificazione l’impugnativa del Governo sulla legge 23 per abrogarla con altra legge regionale e tornare a largheggiare nelle concessioni in favore delle ditte, mostrerebbe il doppio gioco della Regione e consentirebbe il peggior scempio ambientale della storia molisana.
Michele Petraroia
28 / 02 / 2011
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