L'odissea dei malati costrettia curarsi fuori regione
CAMPOBASSO – Il caso della famiglia Perrella di Campobasso è ben noto nei vari ambiti degli Enti locali dove, per veridicità della notizia, ci siamo recati per comprendere meglio quali siano le difficoltà alla base della risoluzione o meno di questo caso che già da tempo ha avuto gli onori della “cronaca regionale”. L’Assessore regionale alle Politiche Sociali, Angiolina Fusco Perrella, ha precisato che <a partire dal 2008, nell’ambito del Piano della Famiglia, si provvederà quanto prima ad assegnare ad ogni nucleo familiare che vive una seria situazione di disagio un assegno di cura valido anche per coprire le spese accumulate per i viaggi della salute al di fuori della regione>. L’Assessore alle Politiche Sociali di Palazzo San Giorgio, Michele De Santis, invece ha ribadito il fatto che con la nuova legge regionale, n.ro 17 del 15 luglio 2007, <si è compiuto un passo indietro rispetto al passato. Solo a Campobasso ci sono 200 nuclei familiari che sono stati di fatto esclusi dal sostegno economico in quanto non rientranti nelle due categorie previste dalla nuovo testo legislativo: i trapiantati e gli affetti da una malattia rara, la cui singolarità è stata circoscritta da un apposito decreto ministeriale. Non è affatto escluso che le 200 famiglie campobassane a breve possano costituirsi in un comitato spontaneo per tentare di far valere i propri diritti. Molti di loro –ha rimarcato l’Assessore De Santis- si sono visti annullare il contributo per le cure da effettuarsi fuori dai confini regionali. Per ciò che concerne il caso Tony Perrella –ha evidenziato De Santis-, è una situazione ben nota al nostro assessorato ed è seguita anche dalle nostre assistenti sociali. Allo stato attuale il Perrella può vantare un credito nei nostri confronti di 310,46 euro, su un totale di 528 euro, per ciò che concerne il 2007. Tale somma sarà a breve rilasciata dopo l’approvazione del bilancio regionale poiché l’Assessorato, a suo tempo ed in base ad una lista di casi simili risalente ai mesi di novembre/dicembre 2007, decise di spalmare la somma ricevuta dalla Regione, in base ad una percentuale pari al 40%, ad ogni famiglia avente diritto per tentare di elargire un primo aiuto a tutti senza escludere nessuno. Si sta, poi, valutando, anche in base a quanto sarà relazionato dalle assistenti sociali, di far inserire la famiglia Perrella nei sussidi alle famiglie in difficoltà>. Dall’Assessorato alla Sanità regionale nessuna nuova, tranne quella di rimandare ogni tipo di competenza in materia all’Asrem. La posizione dell’Asrem è quella che ci è stata enunciata dal Dottor Giuseppe Sabbusco. <Le domande presentate dal Perrella sono state redatte secondo i canoni prestabiliti ma ad oggi non può vantare nessun credito nei nostri confronti. E’ vero che la nuova legge regionale ha di fatto modificato l’accesso delle famiglia agli aiuti per coloro che sono costretti a recarsi fuori regione per curarsi, ma ci si è accorti che la stessa aveva delle” vacatio”, tanto è vero che sono allo studio degli emendamenti, al vaglio anche della IV commissione regionale, che possano includere nella legge 17 anche i minori da 0 a 14 anni, i malati oncologici o con malattie ematologiche. Il caso Perrella è sempre stato seguito con attenzione e cercheremo, nel limite del possibile, di venire incontro alle esigenze della famiglia nel limite delle nostre competenze>. L’unica voce che manca all’appello è quella dell’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Campobasso, Gigino D’Angelo, che non siamo riusciti a contattare malgrado numerosi tentativi sia tramite telefono sia attraverso gli uffici preposti di via Roma.
06 / 06 / 2008
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