Iorio: è ora di dire basta ad un’idea di un Mezzogiorno sprecone, incompetente e furbesco CAMPOBASSO - Nel Molise il terremoto c’è stato ed abbiamo posto in essere una ricostruzione veloce ed efficiente tanto da divenire modello nazionale ed europeo.
Abbiamo ricostruito un paese intero in 5 anni. Un vero record. “E’ veramente ora di dire basta ad una logica strisciante che vuole mortificare, avvilire e artatamente cambiare la realtà per descrivere un Mezzogiorno sempre e comunque “covo” di inefficienza, di sprechi e di cattiva amministrazione. Il Molise ha posto in essere un’esemplare ricostruzione post sisma che in appena cinque anni, un record nazionale ed europeo, ha ricreato un intero paese: dalle fognature, alle case; dalle strade, ai servizi idrici. Un esempio positivo, che fa onore a questa regione, alle persone che lo hanno concretizzato e a quel Mezzogiorno forte, dinamico e intraprendente che intende affrontare le sue criticità e divenire motore di sviluppo per l’intero Paese”. Lo ha detto il Presidente della Regione Michele Iorio commentando l’articolo apparso in mattinata sul quotidiano “La Repubblica” sulla ricostruzione post sisma in Molise.
“Quella di oggi è l’ennesima descrizione, a livello nazionale, di fatti e circostanze assolutamente non vere e tendenti a riportare una realtà, per fortuna, non esistente –ha continuato Iorio-.
Ad esempio si cita una mia quantificazione dei danni del terremoto per 5 miliardi di Euro. Ho sempre parlato, ed è stato certificato dal Governo nazionale e dalla Commissione Europea, di un danno complessivo di 1 Miliardo e cinquecentomilioni di euro.
In questa regione, poi, nonostante quanto affermano alcuni nostri politici locali (sonoramente sconfitti ad ogni elezione fino ad oggi tenuta) e qualche giornalista “spalleggiatore”, il terremoto c’è stato, ha prodotto danni su un’area molto ampia che copre tutta la Provincia di Campobasso. Tale condizione è stata riconosciuta dal Governo tanto da aver posto su questo territorio lo Stato di Emergenza. Tutti i fondi stanziati per la ricostruzione post-sisma sono stati interamente e unicamente spesi per ricostruire le case e gli immobili danneggiati o distrutti dal terremoto. Con fondi ordinari (non quelli straordinari affidatici per la ricostruzione post-sisma) della Regione e del Governo Nazionale, invece, ci siamo, come Governo regionale, preoccupati di affiancare alla ricostruzione infrastrutturale dei centri colpiti dal terremoto, una ricostruzione economico-sociale dell’intera area interessata e in generale di tutto il Molise, realizzando un Programma Straordinario di Sviluppo. Programma che ha finanziato, ad esempio, la nuova rete Wi-fi, e altre iniziative tese ad innovare la vita quotidiana dei cittadini e delle attività economiche al fine di creare crescita e benessere. Una scelta che credo saggia e che ritengo di portare ad esempio di una sana e lungimirante capacità di programmazione del futuro di un territorio in particolare, e di una regione, in generale.
Ultima puntualizzazione, la ricostruzione come detto, è stata molto veloce, un vero e proprio modello. A San Giuliano è praticamente terminata, nel resto del territorio è a buon punto. Affermare il contrario è fazioso giornalisticamente, scorretto politicamente, oltraggioso istituzionalmente e soprattutto ingiusto per questa terra e per gli onesti, laboriosi e dignitosi cittadini che su essa vivono”.
30 / 06 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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