Il bullismo è presente anche in Molise
CAMPOBASSO Mai come in questo ultimo periodo il fenomeno del bullismo nell’ambito dell’Istituzione Scolastica ha avuto un notevole risalto sia sugli organi d’informazione tradizionali che su quelli on-line. Un fenomeno che, purtroppo, è stato rivelato anche all’interno dei confini molisani. Proprio per cercare di combattere questa autentica "piaga" moderna quattro valenti professionisti, Giorgina Di Ioia, Nunzia Lattanzio, Pina Leccese Assistente Sociale Scolastico, Antonella Mazzeo, hanno creato un gruppo di lavoro e di analisi che si è notevolmente prodigato affinchè il maggior numero di studenti venisse informato sugli aspetti negativi di quello che, in apparenza, può sembrare una semplice bravata. Durante lo scorso anno scolastico e dal mese di settembre di quest’anno il pool di esperti ha partecipato a diversi convegni e conferenze, organizzate in diversi Istituti Scolastici, che sono serviti per la maggior parte dei casi come momenti di informazione e di conoscenza di una tematica molto delicata. Con l’ausilio anche di alcuni legali si è analizzato il bullismo in tutti i suoi aspetti cercando anche di rendere partecipi gli insegnati e le famiglie. Un fenomeno decisamente da non sottovalutare che si può meglio comprendere attraverso i dati rilevati tramite il numero verde nazionale Antibullismo: su 4437 telefonate, ricevute nell’arco di sei settimane, il 37,5% degli interlocutori era formato da famiglie, il 31,4% da insegnanti, il 23,2% studenti-vittime. I motivi alla base delle chiamate sono stati: per il 42,1% prepotenze, per il 14,8% casi isolati, per il 12,3% violenze. I dati ufficiali sul Molise, invece, risalgono ad una indagine redatta tra il mese di aprile e maggio del 2005 e condotta in sei scuole elementari della regione dal Dottor Antonio Vendemmiati, Direttore del dipartimento materno-infantile della ASREM, dal Dottor De Marco, Responsabile dell’Unità Operativa Pediatria di Comunità e dal Dottor Borgia, Resposnabile dell’Unità Operativa Servizi Consultoriali. Su 1378 alunni, distribuiti in 18 classi, coinvolti tramite appositi questionari redatti ad hoc per l’occasione è emerso che il fenomeno del bullismo si è manifestato per il 12,36% come fisico, per il 12,07% come indiretto e per il 10,59% come verbale. Dall’indagine, poi, si è evidenziato anche l’indice di prepotenza pari all’11,67%. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di spiegare i vari modi con i quali viene classificato il fenomeno del bullismo: Bullismo Fisico:(tipico dei ragazzi), aggredire fisicamente la vittima o appropriarsi delle sue cose o estorcere denaro; Bullismo Verbale: minacciare, insultare, offendere, deridere, esprimere pensieri razziali e ricattatori; Bullismo Indiretto: (tipico delle ragazze) emarginare, diffondere pettegolezzi e calunnie sulle vittime o sulle loto famiglie.
22 / 12 / 2007
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