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I Maitunat di Gambatesa, valorizzazione della cultura popolare

GAMBATESA - Con spirito propositivo e volontà di apportare il proprio contributo alla realizzazione di un progetto integrato sul capodanno gambatesano, si è intrapreso un percorso di valorizzazione al fine di associare sempre più al nome del paese quella che è la sua tradizione più creativa e originale: i Maitunat. Tale sforzo organizzativo e impegno programmatico è ipotizzabile solo se sin dall’inizio vi è una forte condivisione, partecipazione e coinvolgimento delle istituzioni deputate, ognuno per le rispettive competenze e compiti: la Pro Loco, il Comune, i rappresentanti delle squadre, le associazioni e tutte le persone interessate. La festa è, infatti, della popolazione, si svolge per le strade del paese e conseguentemente anche gli avvenimenti che la celebrano e la rinnovano devono svolgersi nei luoghi più rappresentativi ed essere occasione di reciproca promozione.
Per il capodanno 2009 il progetto realizzato aveva come destinatario primario proprio noi gambatesani: l’obiettivo era, infatti, quello di rinnovare ed eventualmente di risvegliare l’interesse e la voglia di fare la squadra delle maitunat.
Strumento principale e occasione preziosa è stata l'organizzazione della mostra fotografica “Chi siamo e da dove veniamo, I Maitunat di Gambatesa: il capodanno più antico del Molise”. Tale iniziativa ha dato a tutti noi la possibilità di riconoscerci e di ritrovarci in questa tradizione a cui tutti siamo legati e di scoprire molte delle nostre origini raccontate attraverso le maitunat e i tanti protagonisti che le hanno realizzate nel corso degli anni. C’erano tutti gli elementi per raggiungere lo scopo, dal cospicuo materiale fotografico selezionato, ad una profonda cultura della musica ed, inoltre, un luogo che consentiva di accrescere in modo esponenziale il valore del lavoro proposto: il Convento di San Nicola, col suo chiostro a fare da perfetto anfiteatro per le manifestazioni e capace di rappresentare la naturale sede espositiva per le tradizioni popolari.
Il risultato è stato, quindi, la valorizzazione della tradizione delle Maitunat, l'aver rinsaldato il forte e storico legame tra i cittadini e la tradizione ed anche, l'aver riscoperto uno dei luoghi più belli del paese, chiuso per decenni, e tornato ai gambatesani non solo come struttura fisica, ma grazie alla mostra, anche come parte integrante della comunità.
Le risposte alle iniziative intraprese per il capodanno 2009 sono state positive, è aumentato il numero delle squadre che hanno partecipato e forte è stato il richiamo pubblicitario avuto sulle televisioni locali (Telemolise con lo spot pubblicitario e i servizi nel corso del telegiornale e Telenorba con la diretta della notte).

Per il capodanno 2010 c'è da dire che sin dall’inizio del 2009 ci si era posti l'obiettivo della valorizzazione e della promozione del valore culturale delle Maitunat, e dello stesso nostro paese, anche al di fuori del territorio di Gambatesa.
L’istituzione del “Gruppo permanente delle Maitunat di Gambatesa” ha avuto la capacità di convogliare l’innata e inesauribile voglia di fare le Maitunat di ogni gambatesano, in un gruppo organizzato e strutturato che ha potuto presentarsi fuori del contesto locale in maniera non estemporanea e fine a se stessa. Il gruppo si è caratterizzato per essere un'organizzazione elastica, flessibile e aperta a tutti, ma in grado si assicurare la qualità delle Maitunat salvaguardandone lo spirito, la tradizione e il decoro.
In diverse occasioni e in contesti totalmente diversi (dal ristorante “Don Guglielmo” a Campobasso, in piazza a Matrice fino a Locorotondo -BA-) sono state rappresentate le Maitunat associandole sempre al nome di Gambatesa. Siamo convinti, infatti, che occorre farsi promotori della stessa immagine del paese, delle sue molteplici tradizioni che non sono riferibili solo alle Maitunat, ma ad un più ampio patrimonio, in particolar modo, musicale.
Una particolare menzione merita la serata del 14 agosto 2009, quando in una data per la prima volta libera da eventi legati alle festività del ferragosto gambatesano, il Gruppo si è presentato alla popolazione organizzando uno spettacolo senza alcun costo economico, che ha emozionato il pubblico in piazza Vittorio Emanuele rievocando, grazie a storiche Maitunat degli anni addietro, episodi, eventi e personaggi del nostro comune passato.
In tale occasione hanno partecipato i rappresentanti di quasi tutte le squadre delle Maitunat che da sempre animano il capodanno e hanno cantato quasi tutti i cantori più giovani. Tutto questo a dimostrazione della capacità dei giovani di attingere dalla tradizione e di riproporla, di rinnovarla e di farla propria. Sono stati coinvolti ed invitati tutti i giovani nessuno escluso, qualcuno all’ultimo momento si è sentito meno sicuro e non ha avuto la forza di cantare in tale contesto, ma fa parte della tradizione anche questo. La presenza dei cantori più maturi ha assicurato quel sigillo di autenticità e continuità che è essenziale per rinverdire la tradizione.

Se per l’anno precedente, pertanto, l’obiettivo era stato coinvolgere la gente di Gambatesa, per quest’anno invece l’obiettivo è stato proporsi al di fuori del nostro territorio e, come già accennato, per il capodanno 2010 è stata svolta una forte opera di promozione. Quando il “Club Campeggio Molise” ha proposto di svolgere a Gambatesa, per le Maitunat, il raduno dei camper, la risposta è stata subito positiva ed è stata l’Associazione a farsi totalmente carico dell’accoglienza e dell'organizzazione di un evento che avesse oneri economici contenuti, ma che assicurasse la migliore accoglienza possibile e facesse sentire gli ospiti parte integrante di una comunità e protagonisti anch'essi di quanto accadeva. Un camper ha percorso ben 800 KM per arrivare da Udine a Gambatesa e come questo molti altri sono arrivati da tutta Italia. Il paese ha accolto dal 30 dicembre 2009 al 02 gennaio 2010 circa 230 persone. Mai in passato si è avuta una tale e continuativa presenza turistica a Gambatesa.
Nel pomeriggio del 30 dicembre, i camperisti sono stati accolti nel Convento di San Nicola ed è stato loro proposto uno spettacolo del Gruppo permanente delle Maitunat che li ha introdotti al tema delle Maitunat facendogli apprezzare anche tutte le canzoni che sono patrimonio di Gambatesa. Sono stati, inoltre, predisposti stands espositivi da parte della Cooperativa “G. Falcone”, dall’associazione “I Colori dell’Arcobaleno” e del Decoupage. Tutto l’associazionismo di Gambatesa è stato invitato a dare il benvenuto e a far conoscere la propria attività.
Il 31 dicembre i camperisti sono stati ricevuti ufficialmente nella sala del Castello di Gambatesa anche dalle autorità locali. È da sottolineare che solo in quella mattinata la Sovraintendenza alle Belle Arti ha registrato il considerevole afflusso di ben 130 visitatori, afflusso poi proseguito anche nella mattina del giorno successivo.
Abbiamo aperto ai nostri ospiti i nostri tesori più belli, tra i quali la stessa Chiesa di San Nicola.
Tali nostri graditi ospiti sono stati invitati a Gambatesa non solo per assistere alle Maitunat, ma soprattutto, per prendervi parte in maniera diretta e attiva. Dopo il cenone al ristorante, infatti, era previsto che tutti (230 persone) scendessero in piazza per brindare, assistere ai fuochi d’artificio e festeggiare il nuovo anno insieme a tutto il paese, per poi proseguire facendo le Maitunat con le squadre, senza snaturare così la genuinità della tradizione. Vale la pena di sottolineare come molti camperisti abbiano voluto comunque associarsi ad alcune squadre, malgrado l'improvviso peggiorare delle condizioni meteorologiche, e molti altri avessero previsto di partecipare anche alla manifestazione del pomeriggio del primo gennaio.
É importante rimarcare che tale significativa presenza di visitatori non ha snaturato lo spirito, la natura e le stesse tradizionali modalità di svolgimento delle Maitunat. Ben comprendendo che una tradizione come la nostra può essere autenticamente apprezzata solo se vissuta da protagonisti, abbiamo chiesto ai camperisti di munirsi di strumenti musicali tradizionali e di vivere il nostro capodanno con le squadre per le vie e le case di Gambatesa. È forse questo uno dei tanti segreti delle Maitunat: si è tutti protagonisti.
Non dobbiamo dimenticare che per un paese piccolo come il nostro è molto difficile immaginare di organizzare un grande evento il 31 dicembre quando è festa in tutte le case di Italia e del mondo ma, ci stiamo provando senza dimenticare le peculiarità che ci contraddistinguono e ci rendono unici e apprezzabili. Valga a titolo di esempio ricordare che una delle tradizioni più famose del Molise la “’ndocciata” di Agnone, si svolge nella forma originaria il 24 dicembre, ma in considerazione delle ovvie difficoltà di coinvolgere un ampio pubblico in quella data, è stata riproposta anche per la festa dell'Immacolata Concezione il giorno 8 dicembre e il successo è stato tale da far sì che ormai sia nota solo la riproposizione fatta in quel giorno e non più nella sua data originaria.
Un ultimo accenno alla fondamentale e intensa attività promozionale svolta per il capodanno 2010. È da considerare che dal 23 dicembre al 04 gennaio è andato in onda su Telemolise uno spot pubblicitario autoprodotto delle Maitunat, l’evento della notte di Capodanno è stato coperto, cosa mai successa prima, da ben tre televisioni: Telemolise, Telenorba e RAITRE, con servizi all’interno di tutti i telegiornali dal 30 dicembre al 02 gennaio successivo. L’Associazione ha inserito una serata promozionale anche nell'ambito del “Natale Campobassano” dando luogo ad una iniziativa molto apprezzata che ha creato notevoli aspettative nei residenti nel capoluogo. L’esibizione del Gruppo per le vie di Campobasso prevista per il 26 dicembre è stata poi spostata con grande successo ed entusiasmo del pubblico al giorno dell’Epifania.
È stato fatto molto e se il maltempo non ci avesse reso impossibile i festeggiamenti della mezzanotte e la gara del pomeriggio del primo gennaio, oggi staremmo commentando una edizione storica delle Maitunat come presenza di ospiti e coinvolgimento di popolo. Anche quest’anno la popolazione aveva risposto con grande entusiasmo e partecipazione: ben 15 squadre, tutte di ottimo livello, hanno cantato tutta la notte e c'erano tutte le condizioni perché potessero poi offrire un ottimo contributo allo spettacolo del primo gennaio sul palco allestito in piazza.
Un’ultima riflessione, un paese che non ha alcuno spazio di ricettività ha ospitato per due giorni 230 persone che hanno mangiato e dormito a Gambatesa. Non si vuole entrare nel merito di quale contributo economico hanno portato, sindacare quanto hanno speso (perché hanno speso!) o vedere chi ci ha guadagnato, ma è certo che la loro presenza ha inciso sull'economia del paese, fosse anche solo in maniera indiretta e non immediata, e nessuno può negare l'evidenza di tale importante verità. Per quanto ci riguarda vogliamo ribadire che il nostro impegno e il nostro scopo è solo quello di promuovere il paese, le sue bellezze e le sue tradizioni. Far arrivare gente a Gambatesa non è frutto del caso, ma di attenta e lungimirante programmazione. Ogni occasione è unica e irripetibile e ogni scortesia o poca generosità può pesare più di quanto la poca lungimiranza di alcuni possono credere.
Anche un solo caffè venduto in più, a parità di costi, è un successo, giacchè le leggi dell'economia insegnano che un mondo B è migliore di un mondo A solo se, a parità di costi, tutti stanno almeno come stavano prima, ma almeno uno sta meglio.
Prima di concludere vale la pena di ricordare che, per quanto il capodanno gambatesano sia come una sorta di carnevale e, pertanto, non si sposi molto con le regole convenzionali, in ogni caso ha anticipato di molti decenni qualsiasi “notte bianca” che altre città propongono come evento fulcro di ogni promozione turistica ed economica. L’esperienza della mostra fotografica per il capodanno 2009 e di tutto quanto ne è seguito fino ad oggi è solo un punto di partenza, un primo passo per la realizzazione di quello che è l’obiettivo primario dell’Associazione: la valorizzazione e la riscoperta culturale delle Maitunat di Gambatesa, la loro promozione nel nostro territorio come elemento di continuità tra passato e futuro e, al di fuori, come elemento caratterizzante del nostro paese. Da tutto questo si conferma sempre più urgente la necessità di un percorso integrato ed organico con obiettivi concreti e lungimiranti al tempo stesso.
Sperando, tra l'altro, di poter realizzare quanto prima un archivio storico multimediale e una pubblicazione di un opera sistematica sulle Maitunat di Gambatesa.
Occorre però ribadire che se la tradizione è del paese, è la popolazione che se ne deve far carico e nel modo più semplice e immediato: PARTECIPANDO.
A ben vedere, tuttavia, non dobbiamo dimenticare che tra le tradizioni rientra anche la cucina e una delle ricette più tipiche di Gambatesa è ... “friggere con l'acqua”.

Giovanni Carozza


14 / 01 / 2010





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