HARAMBEE PRESENTA IL PREMIO COMUNICARE L’AFRICA
CAMPOBASSO - Riconoscimento a reportage di giornalisti e a videoclip di studenti che mettano in risalto la
positività della cultura africana, contro il silenzio e lo stereotipo
Harambee Africa International Onlus - il progetto di solidarietà ispirato agli insegnamenti di San Josemaría
Escrivà, fondatore dell'Opus Dei – ha dato il via alla campagna 2010 “Tutti insieme per una nuova speranza
per l’Africa”, presentando oggi a Roma, presso la Pontificia Università della Santa Croce, cinque progetti di
sviluppo e di educazione in cinque Paesi africani e la IV edizione del Premio "Comunicare l'Africa".
Formare maestri e fornire materiale scolastico nelle scuole rurali in Cameroun, trasmettere tecniche di
coltivazione a giovani cittadini dell’Angola, promuovere la crescita sociale e culturale delle ragazze di 13
scuole rurali in Nigeria, formare insegnanti per i campi profughi del Sudan, migliorare lo stato del sistema
scolastico elementare del Kenya attraverso corsi di formazione per insegnanti e dirigenti scolastici: sono
queste le finalità dei progetti che Harambee sostiene per il 2010.
Patrocinato dal Comune di Roma e da Lottomatica Spa, il Premio “Comunicare l’Africa” è promosso al
fine di affermare e diffondere la positività della cultura africana attraverso un riconoscimento da assegnare a
reportage televisivi di giornalisti (premio di 5000 euro) e a videoclip di studenti (premio di 5000 euro) di
tutto il mondo che riflettano un’immagine dell’Africa in grado di superare il silenzio e lo stereotipo.
“Quando si parla di Africa – ha osservato Giovanni Mottini, presidente di Harambee – si ha la necessità di
colmare un vuoto di comunicazione e di conoscenza: il racconto della normalità o di storie di ordinario
eroismo. E’ la normalità della vita quotidiana di uomini, donne e bambini africani che ci permette di
conoscere e comprendere meglio ciò che ci accomuna, ciò che ci fa sentire uguali. Questa conoscenza della
normalità è la premessa indispensabile per promuovere un’autentica cooperazione allo sviluppo: cooperare
non come aiutare bensì come aiutarsi l’un l’altro”.
“Siamo conviti che proporre una comunicazione senza pregiudizi è la prima forma di cooperazione”, ha
sostenuto il prof. Diego Contreras, decano della Facoltà di Comunicazione della Santa Croce e coordinatore
della giuria del premio. “Non si tratta - ha aggiunto Contreras - di offrire un'immagine rosea dell'Africa, ma
un'immagine vera, dove c'è la miseria ma anche la speranza e il lavoro serio di molte persone. Questa
seconda parte è di solito assente nella rappresentazione mediatica”.
Dopo aver ricordato le prime tre edizioni del Premio “Comunicare l’Africa” del 2004, 2006 e 2008, Linda
Corbi, coordinatrice internazionale di Harambee, ha sottolineato come la campagna del 2010 di Harambee,
sia sul fronte dei progetti che su quello della comunicazione, “vuole far proprio il desiderio manifestato da
Benedetto XVI nella enciclica "Caritas in veritate”, dove chiede una revisione profonda e lungimirante del
modello di sviluppo”.
25 / 02 / 2010
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