Fiaccolata a Campobasso per la Comunità Resto d’Israele di Rionero Sannitico
RIONERO SANNITICO - I Responsabili della Comunità “Resto d’Israele” di Rionero Sannitico(IS) sono ancora agli arresti domiciliari, inspiegabilmente. Le tante persone che conoscono la Comunità, che ne hanno incoraggiato, seguito e accompagnato la nascita e lo sviluppo, non si rassegnano all’idea di vedere uomini, che hanno donato la propria vita ai più deboli tra i deboli, trattati come delinquenti. La Comunità “Resto d’Israele” vive, combatte, resiste; i ragazzi che ne sono ospiti, aggrappati al desiderio di una vita nuova, con dignità e con sacrificio attendono il ritorno dei Responsabili che hanno permesso loro di riscoprire il senso profondo della vita, l’accoglienza che non giudica, l’amore che non guarda alle colpe ma si dona gratuitamente. Troppi i lati oscuri di un’inchiesta che appare pretestuosa, attenta a rintracciare artificiosamente elementi per confermare una tesi preconcetta; si è dato ascolto a fonti, prese per buone, senza considerarne la storia personale, lo stato psichico, semplicemente l’attendibilità. Uno dei testi principali, che sostengono il piano accusatorio, è un giovane abruzzese pedofilo che abusava della sorellina e che, rifiutato da più istituti, ha trovato accoglienza presso la comunità “Resto d’Israele”! Un altro teste è un uomo austriaco, vissuto per strada per più di trent’anni, al quale i Responsabili della Comunità hanno dato accoglienza e al quale hanno addirittura ripulito piaghe purulenti. L’uomo che non riusciva a pronunciare neanche il suo nome, a detta degli inquirenti avrebbe rilasciato lunghe dichiarazioni accusatorie! Il terzo teste è un ragazzo che è la prova vivente dell’abbaglio preso dagli inquirenti: infatti avrebbe subito maltrattamenti. Ma come si spiega allora che il ragazzo è tuttora ospite della Comunità Resto d’Israele? Per questi motivi, per amore della verità, per aprire gli occhi, per ritrovare speranza e dare solidarietà a tre uomini che hanno donato la propria vita ai più deboli tra i deboli, centinaia di persone sabato I marzo parteciperanno a una fiaccolata silenziosa di solidarietà a Campobasso. La partenza è prevista per le ore 18 davanti al Monumento dei Caduti, il corteo sfilerà lungo Corso Vittorio Emanuele II e giungerà davanti alla Cattedrale per un momento di preghiera.
29 / 02 / 2008
Per contattare la redazione del sito Ecodelmolise scrivere all'indirizzo email venditti.stefano@hotmail.it