FEDERALISMO FISCALE. INTERVENTO DEL SENATORE ASTORE
CAMPOBASSO - “Oggi possiamo applaudire al recupero del dialogo. Se intendiamo realizzare una riforma condivisa, culturalmente dobbiamo abbandonare tutte le incomprensioni. Siamo tutti convinti che il federalismo possa rappresentare la soluzione migliore per una grande riforma” così il senatore dell’IdV Giuseppe Astore nel suo intervento alla seduta della Commissione Bicamerale per le questioni regionali dove il Ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli ha esposto le linee guida sul progetto del federalismo fiscale.
“Personalmente – afferma Astore - propendo per uno Stato delle autonomie e non per le regioni-Stato in quanto ritengo che il neo centralismo regionale rappresenti un fatto tra i più negativi ai quali abbiamo assistito in questi ultimi anni. Ci siamo lamentati tutti del centralismo statale perché si andava a fare amministrazione attiva fin nelle piccole realtà; tuttavia, conosco bene le regioni, avendo fatto l’amministratore regionale per unidici anni e avendo lottato per trasferire tutto alle autonomie locali, cioè ai centri decisionali più vicini alle gente, e per questo posso assicurare che oggi le regioni dedicano solo poche leggi alla fissazione dei diritti dei cittadini. Io sono a favore, quindi, di quel grande disegno che i nostri padri costituenti avevano individuato nella pari dignità dei livelli di potere: comuni, regioni e Stato”.
“Tutti noi – spiega il deputato dell’Italia dei Valori- dobbiamo abbandonare gli atteggiamenti di divisione e di lotta che, in passato, qualcuno ha predicato e dobbiamo, nell’ambito delle autonomie territoriali, recuperare un’idea di Nazione e di Stato. Questo è per noi il federalismo. Nell’ambito di questa premessa dico con chiarezza che non accetteremo mai una secessione di fatto. Accetteremo invece di inserire diverse parti della legge sulla responsabilizzazione delle amministrazioni. Noi del sud ci dobbiamo preparare per metterci al passo con il nord, che da anni ha affrontato questo problema”.
E’ chiara la posizione del senatore anche in merito alla divisione del fondo perequativo, illustrata dal Ministro Calderoni “Sono convinto che nella divisione del fondo, che deve essere certamente verticale, bisogna porre come punto essenziale la necessità di una gestione da parte dello Stato. Credo che vadano inventate e scritte regole serie in proposito. Sono stato assessore alla sanità per cinque anni e per questo posso affermare che non è possibile che una coperta così corta venga tirata dal alto delle regioni più forti, di chi ha più alleanze e quant’altro. Bisogna inventare, studiare meccanismi oggettivi di riparto altrimenti la parte del leone la faranno sempre le regioni più forti”.
L’auspicio dell’esponente IdV a conclusione del suo intervento è che “il dialogo deve essere assolutamente riscoperto, al di là degli episodi che sono avvenuti in questi primi mesi di legislatura”.
30 / 07 / 2008