Eolico selvaggio. Tutela della terra per l’attività agricola, salvaguardia del paesaggio e del patrimonio storico – archeologico e culturale CAMPOBASSO - Il Molise con 4.400 km quadrati di estensione rischia un’invasione di 4 mila pale eoliche con una devastazione irreversibile del paesaggio e uno stravolgimento del territorio agricolo. La Regione produce energia per quattro volte il proprio fabbisogno annuo ed ha superato da tempo il limite del 20% previsto dai regolamenti comunitari per il 2020. Ha quindi già contribuito al raggiungimento delle quote di produzione da fonti rinnovabili e non può sopportare ulteriori installazioni che con numeri così imponenti trasformano l’habitat umano, paesaggistico e la vivibilità ambientale.
Per questa ragione i giovani agricoltori lottano per arare e seminare i terreni senza che ci siano cementificazioni sotterranee, pale alte 150 metri, rumorosità fastidiose e campi elettromagnetici rischiosi.
Ed è per le stesse ragioni che le organizzazioni agricole, le forze sociali, le confederazioni, le associazioni culturali, i movimenti ambientalisti e tanti comitati spontanei si sono uniti contro un affare che vale 30 miliardi di euro per i prossimi 10 anni, consapevoli di scontrarsi con interessi fortissimi, indisponibili ad arretrare in nome del paesaggio, dell’agricoltura e dell’ambiente.
La vicenda dell’eolico a Santa Croce di Magliano, Colletorto e San Giuliano di Puglia, ha confermato la disparità di mezzi in un confronto impari.
Nonostante la Sentenza di merito del Consiglio di Stato n. 03039 del 23 maggio 2012 avesse fermato l’installazione di pale eoliche in quel territorio, la Regione Molise istruisce un contenzioso innanzi la Presidenza del Consiglio dei Ministri per far ribaltare quella pronuncia e consentire di fatto la realizzazione dell’insediamento, senza che si siano sentiti gli Organi dell’Ente, gli agricoltori e le associazioni presenti nel territorio.
È sconfortante, amaro e preoccupante constatare che non è stato sufficiente un atteggiamento responsabile del Molise, una disponibilità ad ospitare centinaia di pale eoliche, un buonsenso a farsi carico della lotta all’effetto serra.
Non c’è nulla da fare contro potentati che perseguono profitti privati così elevati e a maggior ragione c’è ben poco da fare in una regione debole, confusa e che ha visto abbassarsi l’asticella delle regole, dell’etica, del rispetto del bene comune e della legalità quale valore condiviso.
Non per questo rinunceremo a lottare per difendere la terra, l’arte, i crinali, la storia del Sannio ed il paesaggio, e lo faremo motivati dall’insensibilità delle istituzioni, dal silenzio della politica e dall’indifferenza delle amministrazioni locali.
Prima Persona Molise, Libera contro le Mafie Molise, Italia Nostra, La Fonte, Comitato Nazionale del Paesaggio, CittadinanzAttiva Molise, Associazione Insegnanti di Geografia, Associazione Socio-Culturale “Tito Barbieri”, Associazione Sociale e Culturale “Giuseppe Tedeschi” Onlus, UIL Molise, UILBAC Molise, Associazione Nazionale Archeologi Molise, SIPBC Sezione Molise, Redazione “Il Bene Comune”, Ecologisti Democratici del Molise, WWF Molise, Lipu Molise, Osservatorio Molisano sulla Legalità, Archeoidea, Associazione “Limiti-Inchiusi”, CIA Molise, ALPA-CGIL Molise, FILCAMS-CGIL Molise, UILTUCS-UIL Molise, Movimento dei Cristiano Sociali del Molise, Associazione “Forche Caudine (Molisani a Roma)” – Roma, Comitato in Difesa della Valle del Tammaro, Comitato Proteggiamo il Nostro Territorio - Toro, Comitato Santa Maria della Strada - Matrice, Comitato “No all’Eolico Selvaggio” – Santa Croce di Magliano, Comitato “Civico art. 9”, Comitato “Contro l’Eolico Selvaggio a San Giuliano di Puglia”, Comitato “Per l’abrogazione della Legge Berardo” – Isernia, ADOC Molise, Associazione “Fare Verde Molise”, Istituto Italiano dei Castelli Sezione Molise, Circolo della Zampogna – Scapoli, Gruppo Storico “Giovanna Prima D’Angiò” - Colletorto, Associazione “MoliseCinema” - Casacalenda, Comitato Regionale UNPLI Molise, L’Altra Italia Ambiente – Campobasso, Lega Autonomie Locali del Molise, Movimento Consumatori Campobasso, Altromolise Isernia, Associazione “Città Nuova” – Venafro, Associazione “La Provincia dei Cittadini” – Isernia, Comitato “Dinamismi” – Castelguidone, Comitato “No Inceneritori” - Montagano.
08 / 08 / 2012
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