ENERGIA DALLA TERRA POGGIO SANNITA - A nome mio personale e dell’Amministrazione comunale saluto e ringrazio tutti gli intervenuti all’incontro odierno inerente l’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili e denominato appunto
ENERGIA DALLA TERRA
Innanzitutto consentitemi di presentarvi e di ringraziare il dr. Antonio Di Lallo Direttore del G.A.L. Molise che insieme al suo eccellente staff di tecnici ed esperti dell’ENEA e di Legambiente sono stati i nostri qualificati interlocutori in questa iniziativa e lo saranno ancora di più in futuro per i progetti e le scelte che ci aiuteranno a fare.
Ringrazio per la disponibilità e la collaborazione dell’Enel il nostro amico e concittadino ing. Guglielmo Di Filippo, responsabile Enel della zona di Frosinone ed il responsabile per i Rapporti istituzionali di Lazio Abruzzo e Molise avv. Carlo Cascella.
Ringrazio per la partecipazione l’ing. Salvatore Iorio, impegnato nel progetto della Comunità Montana “Alto Molise” per la “Certificazione integrata qualità ambiente”.
Ringrazio per la disponibilità e la collaborazione le istituzioni scolastiche di Poggio Sannita ed in particolare la dirigente dr.ssa Maria Pia Tomassetti che ha prontamente aderito alla nostra richiesta di coinvolgere gli alunni delle scuole, protagonisti della bella iniziativa di sensibilizzazione e promozione ambientale fatta dai giovani di Legambiente con il gazebo informativo presente stamattina al mercato.
Come più volte affermato nel corso di vari consigli comunali e in altre occasioni pubbliche è intenzione di questa Amministrazione perseguire politiche per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile studiando e riflettendo su come meglio affrontare queste opportunità e cercare di comprendere quali siano le opzioni più idonee al nostro territorio ed alla nostra comunità.
Le ragioni principali che hanno spinto, soprattutto i paesi industrializzati, ad incrementare lo sviluppo, la ricerca e la sperimentazione di nuove forme di energie rinnovabili risiedono essenzialmente in 3 ordini di motivi:
• Il protocollo di Kioto (adottato l’11.12.1997), lo strumento più importante per combattere i cambiamenti climatici, all’interno del quale è previsto l'impegno di gran parte dei paesi industrializzati a ridurre mediamente del 5% le emissioni di alcuni gas ad effetto serra, responsabili del riscaldamento del pianeta.
• L’Unione Europea che ha prontamente ratificato il protocollo. Tra il 2008 e il 2012 gli Stati membri dell'Unione devono ridurre collettivamente le loro emissioni di gas ad effetto serra dell'8% ed aumentare la produzione di quote-percentuali precise di energia “pulita” anche attraverso incentivazioni economiche.
• Le nascenti difficoltà di approviggionamento del gas metano ed il progressivo esaurimento delle riserve petrolifere. Le speculazioni e le controversie dei paesi produttori alcuni di essi in guerra fra di loro e l’aumento sconsiderato del costo del carburante arrivato a cifre esorbitanti.
Questi i motivi fondamentali per i quali oggi si deve correre ai ripari cercando una risposta concreta e urgente alla domanda, planetaria, sempre crescente di energia. Così la corsa allo sfruttamento delle energie alternative è diventata un gigantesco affare economico, incentivato - come detto - da contributi statali e comunitari, affare nel quale sono entrati anche i piccoli comuni. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di decine e decine di torri eoliche nei paesi del nostro hinterland quali Schiavi d’Abruzzo, Castiglione M.M., Agnone, Capracotta, Vastogirardi ed in altri ne sorgeranno ancora. Spesso abbiamo criticato queste scelte in ragione del deturpamento ambientale arrecato, avendo ben presente come l’ambiente e le risorse naturali oggi come oggi siano la nostra unica, vera, incommensurabile, risorsa. Ma poi si è pronti a cambiare, repentinamente, opinione non tanto o non solo in ragione dello sfruttamento di un’energia pulita come quella data dal vento, quanto in nome di un più prosaico e cospicuo ritorno economico garantito ai comuni ed ai privati che, inevitabilmente, cedono di fronte alle lusinghe delle società energetiche interessate.
A Poggio Sannita, nel nostro piccolo cerchiamo di darci da fare come meglio possiamo. Ad esempio strettamente connessa alle problematiche energetiche è la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, noi siamo fra i primi comuni della provincia per la raccolta differenziata, che intendiamo ampliare e potenziare. Abbiamo installato lampade a basso consumo sui lampioni del corso con buoni risultati per il risparmio energetico. Nel 2004 siamo partiti con un piccolo impianto di lampioni alimentati da pannelli solari ubicati nella zona P.I.P. e con quelli di più recente istallazione che illuminano lo svincolo lungo la F.V. Verrino. Ci piacerebbe sperimentare ancora meglio e di più questa forma di energia, pensando non solo a campi fotovoltaici di vasta portata ma anche ad impianti che consentano un reale risparmio energetico dei singoli nuclei familiari e delle piccole attività commerciali, artigianali o agricole.
Ricordo come da bambino nelle calde ed assolate giornate estive poggesi degli anni ’60, le nostre nonne mettevano davanti alle loro abitazioni le conche di rame piene d’acqua da scaldare al sole per il bagno dei bambini. Noi saremmo felici di ripetere questo esperimento aggiornato ai tempi, la sola produzione di acqua calda sarebbe un enorme vantaggio per tutte le case poggesi.
Abbiamo nel corso di questi primi mesi di amministrazione avuto anche altre proposte innovative sotto il profilo della produzione energetica e mi è capitato di visitare la centrale per biomasse “C&T” di Termoli ricevendo da parte dei responsabili la richiesta di un possibile insediamento di un piccolo impianto nella zona PIP comunale, siamo in attesa di un sopralluogo per le verifiche del sito prescelto.
In definitiva innumerevoli sono le possibilità che ci si prospettano e oggi siamo qui per ascoltare e capire dai nostri illustri ospiti quale sia per Poggio Sannita, nel campo delle energie da fonti rinnovabili, la strada più percorribile, tenuto conto delle esigenze del nostro ambiente, del nostro territorio e soprattutto della nostra cittadinanza che ripeto e sottolineo sarà partecipe attiva di queste scelte.
IL SINDACO
Tonino A. Palomba
17 / 10 / 2008
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