Deferiti in stato di libertà per il reato di truffa ISERNIA - Nella giornata di ieri personale della Squadra Mobile della Questura di Isernia, a seguito di serrate indagini, ha deferito in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria quattro persone in concorso tra loro per il reato di truffa. Si tratta di tre persone della comunità ROM di Isernia e Venafro, G.S. di Isernia di anni 33, F.S. di Isernia di anni 27, C.S. di Venafro di anni 29 e di un giovane di Venafro G.N. di anni 20, alcuni dei quali annoveranti numerosi precedenti. La truffa sarebbe stata consumata in danno di una coppia di Isernia che a causa di una momentanea difficoltà economica si era malauguratamente rivolta a loro per la vendita di una automobile del valore di circa diecimila Euro. Ebbene dopo un breve incontro presso un bar Venafro, la coppia veniva liquidata con un assegno risultato successivamente non negoziabile e con la promessa della consegna di un’altra autovettura. Dopo gli inutili tentativi di avere quanto pattuito o la restituzione dell’auto, la coppia senza esitazione si è rivolta alla Polizia di Stato che in pochissimo tempo è risalita alle esatte generalità dei malviventi che dovranno ora rispondere ai Giudici del Tribunale di Isernia del reato di truffa.
Nel corso di servizi ordinari di controllo, effettuati da personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Isernia, finalizzati alla prevenzione e repressione di reati in genere, in particolare contro il patrimonio, particolare attenzione è stata dedicata agli istituti bancari, postali e alle abitazioni ubicate nelle vicine contrade, per impedire la commissione di rapine e furti.
Nel corso di tali servizi sono stati fermati e controllati due cittadini rumeni, D.R.J di anni 20 con precedenti per furto e M.E.B. di anni 19, i quali non hanno fornito alcuna giustificazione circa la loro presenza in questo centro e nei cui confronti sono stati emessi provvedimenti di Foglio di Via Obbligatorio da parte del Questore di Isernia Dr. Biagio Ciaramella, rimpatriati nella provincia di Caserta in quanto ritenuti pericolosi per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dal momento che si aggiravano con fare sospetto nei pressi di diversi esercizi commerciali.
20 / 09 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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