Contrassegno speciale per il parcheggio degli invalidi, ma è veramente un aiuto?
GAMBATESA - Capita a tutti, ogni giorno, di vedere nei parcheggi, delle automobili sul cui cruscotto viene esposto un talloncino arancione che, riproducendo una sedia a rotelle, indica lo stato del possessore del talloncino stesso.
Tralasciando la liceità del possesso di molti, di questi talloncini, oggi desidero preoccuparmi di una piccola, grande, riforma, che i comuni italiani dovrebbero attuare in merito, al di là del colore politico o delle idee che ogni amministrazione professa.
Come detto, la riforma è essenziale nella sostanza, ma epocale nei frutti che ne trarrà chi ne beneficia.
1°: Il contrassegno speciale, rilasciato ai sensi del D. P. R. 24 luglio 1996, n. 503, viene concesso ai sensi e per effetto delle disposizioni riportate nel certificato d'invalidità, precedentemente rilasciato al richiedente, dall'A. S. L., competente per residenza dell'invalido stesso.
2°: Il contrassegno, di cui al precedente comma, qualora si accertasse l'irreversibilità del deficit, di cui al certificato d'invalidità, proposto dal richiedente, dev'essere rilasciato senza limiti di scadenza, fatta eccezione la morte del richiedente.
3°: Il contrassegno speciale, dev'essere di misura standard, ovvero, della stessa misura di una normale carta di credito.
(ognuno di noi sa che gli scontrini emessi dalle macchinette poste in prossimità dei parcheggi a pagamento, sono di misura di molto inferiore alle carte di credito, mentre i contrassegni per gli invalidi, hanno un'area pari a tre volte quella di una carta di credito, per cui risulta praticamente impossibile intascarli, soprattutto quando, ad esempio in estate, si usa portare con sè l'indispensabile per essere vestiti).
Per chi non lo sapesse:
Questi contrassegni, vengono rilasciati ad personam, quindi, non vengono legati ad alcun veicolo, posto, che è in diritto di chiunque, poter viaggiare su qualsiasi veicolo, ed assumere quest'ultimo come Proprio, anche se per l'esclusivo periodo d'utilizzo.
4°: il contrassegno speciale, così ridotto di misura, deve riportare:
"A": Sul fronte, il colore e simbolo già attualmente presenti, e la dicitura che indica l'ente che ha rilasciato lo stesso contrassegno;
"B": Sul retro, nome, cognome e codice fiscale del richiedente, oltre all'eventuale scadenza, posta, in caso di possibile reversibilità del deficit, per il quale il contrassegno stesso è stato rilasciato.
5°: il detentore del contrassegno, a richiesta delle autorità di polizia, dovrà dimostrare con i propri documenti d'identità, di essere il vero richiedente e titolare del contrassegno speciale.
6°: In caso di comprovato abuso, o di comprovata falsificazione delle informazioni proposte per la richiesta e la fruizione del contrassegno speciale, lo stesso venga sequestrato, e si proceda secondo quanto disposto dalle leggi vigenti in materia di falsa autocertificazione.
7°: Qualora il contrassegno speciale venga trovato in uso a persona non autorizzata, ovvero, a persona i cui dati non risultino identici a quelli stampati sul retro del contrassegno speciale stesso, ossìa, a persona che al momento del controllo risulti non essere assistente del titolare del contrassegno speciale stesso, e, qualora, comunque, il titolare del contrassegno speciale non sia fisicamente presente all'atto del controllo, si proceda come descritto al comma precedente, aggiungendo una multa esemplare, (proporrei, da cinquecento a mille euro), oltre alla decurtazione di punti , da effettuarsi sulla patente del beneficiario abusivo del contrassegno speciale.
8°: In caso di comprovata complicità del reale titolare di un contrassegno speciale, per cui si verifichino le condizioni proposte nei commi precedenti, lo stesso titolare, venga multato, secondo le condizioni già espresse in precedenza.
Con questa semplice "leggina", si potrebbe fare un pò d'ordine in materia.
Restano le ovvie deduzioni, proposte da chi, per esperienza diretta, conosce la "voglia di lavorare", di politici giudici e forze dell'ordine, vale a dire, dei tre poteri che lo Stato ha, per amministrare in modo serio la "Res Pubblica", ma di questo, si parla già troppo, senza arrivare a risultati concreti.
Questo, è anche il motivo per cui, anzichè proporre la "riforma" in questione nelle sedi appropriate, lo faccio dal blog, sperando che, il rendere pubblica una simile richiesta, porti gli amministratori interessati, ad attuare quanto richiesto, dimenticando, almeno per una decina di minuti, (il tempo per l'esame di questa umile proposta), di litigare sulle solite beghe di palazzo, interessandosi dei problemi, piccoli ma reali, della gente che, con il proprio Voto, ha dato a costoro il potere che hanno.
Vittorio Venditti
(già pubblicato su www.gambatesablog.info il 7 marzo 2010)
Risposta
La segnalazione pervenutaci da un nostro affezionato lettore, riportata in testa all'articolo, pone l'attenzione su una questione che è molto sentita non solo in Molise ma in tutto il Paese. In tal senso è giusto segnalare una iniziativa intrapresa da qualche anno dal Centro Documentazione Handicap di Campobasso denominata "Multe Morali". Cercando di far comprendere la cultura del diverso e dei diritti inviolabili di ciascun individuo come persona, sia essa portatrice di handicap o no, il CDH di Campobasso ha inteso sensibilizzare i ragazzi in età scolare proprio sulla problematica dei parcheggi riservati agli invalidi. Girando per la città capoluogo di regione gli alunni, dopo un attento controllo, ponevano un adesivo sul cruscotto delle auto che erano parcheggiate in maniera del tutto arbitraria nei parcheggi riservati ai disabili e sprovvisti dell'apposito tallocino. Sulla medesima linea anche l'istallazione di cartelli nei parcheggi delimitatai dalle linee gialle con su scritto "Se prendi il mio posto prendi il mio handicap". Una disciplina dovrebbe essere attuata non solo a livello legislativo ma anche a livello delle coscienze dei più. Il rispetto nei confronti del prossimo è, forse, la prima delle regole del viver civile che molto spesso viene totalmente accantonata. Parcheggiare sembra una necessità primaria come respirare e nulla importa se si calpestano anche palesemente i diritti di persone meno fortunate. Avete fatto caso a quanti hanno realmente il permesso di lasciare la propria auto all'interno delle strisce gialle a Campobasso ed in particolar modo nei parcheggi dei centri Commerciali? Una maggiore attenzione di tutti potrebbe rendere la qualità della vita migliore per tutti. Qualche passo in più a piedi non ha mai fatto male a nessuno!
11 / 03 / 2010
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