Condividere rientro deficit sanitari con regole certe e reperire spazi idonei per libere professioni
CAMPOBASSO - " Condividere con regole certe rientro deficit sanitari delle regioni: lo ha sostenuto il senatore dell'IdV Giuseppe Astore intervenendo in Aula a Palazzo Madama sul decreto legge per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali" nell'ambito della procedura di commissariamento da parte dello Stato per la relativa realizzazione"
" L'emendamento - afferma - Astore- da me presentato all'art. 1- corregge una norma sbagliata che tende a potenziare gli strumenti operativi del commissario ad acta senza considerare che lo stesso, dovrebbe risultare incompatibile con l'affidamento o la prosecuzione di qualsiasi incarico istituzionale presso la regione soggetta a commissariamento".
" Non importa che si tratti di appartenenti al centrosinistra o al centrodestra perché non è questo il problema - continua l'esponente IDV- perché se si vuole riformare veramente questo Paese dobbiamo produrre principi giusti anche perché i Presidenti di Giunta, gli assessori e i consiglieri regionali, eletti democraticamente dal popolo, concorreranno alla gestione dei piani di rientro sotto l'aspetto della programmazione, perché mensilmente e trimestralmente saranno convocati dal Ministero sia per partecipare a tavoli tecnici che a tavoli politici con i quali si definisce l'azione da portare avanti ".
" Ritengo che questa è una norma in attuazione della quale si deve andare al patteggiamento tra i Presidenti di Regione e il Governo- prosegue il senatore - per individuare i soggetti da nominare ed è ciò che sta avvenendo in questi giorni in qualche regione ed io credo che gli inciuci vadano banditi. "
" Per quanto riguarda poi lo svolgimento dell'attività libero-professionale intramuraria, - conclude Astore -bisogna reperire spazi idonei per lo svolgimento dell'attività medesima anche per non vanificare gli effetti raggiunti nel giusto compromesso tra la salvaguardia della libertà dei medici e il diritto dei pazienti a godere di prestazioni a costi ragionevoli evitando, altresì, di introdurre di nuovo il "mercato" in questo delicato settore che danneggerebbe i cittadini, in particolar modo quelli più deboli e indifesi".
Sen. Giuseppe Astore
10 / 11 / 2008