CAMPOBASSO “ZONA FRANCA URBANA” CAMPOBASSO - Antonio D’Ambrosio, coordinatore responsabile della Asec Fidi di Campobasso, esprime grande soddisfazione per la decisione presa dal Ministero dello Sviluppo Economico, che ha definito l’inserimento di Campobasso tra le 22 ZFU (zone franche urbane) italiane, alle quali sarà riservato, in base alla legge, un regime fiscale di vantaggio con esoneri IRES, IRPEF, IRAP, ICI e dai contributi per retribuzioni da lavoro dipendente.
“E’ l’esito di una lunga battaglia politica - dichiara D’Ambrosio - che ho intrapreso oltre un anno fa dedicandovi grande impegno, certo che la Città capoluogo avesse i requisiti per raggiungere un obiettivo molto ambizioso ma verosimile. Si tratta di una grande opportunità per le aziende piccole e medie, in particolare del settore del commercio e dell’artigianato, ubicate in Campobasso nell’area del Centro Storico e del Quartiere CEP, le quali potranno contare su una vera boccata d’ossigeno. Questi operatori sono stati per troppi anni penalizzati dagli insediamenti della Grande Distribuzione, iperdimensionati rispetto al sistema economico locale; la nuova prospettiva riequilibra di fatto la situazione per piccoli e medi imprenditori, dopo anni di incertezza. Ma non sarà solo uno strumento utile per le aziende direttamente interessate, perché si tratta di una occasione di crescita per la città capoluogo nel suo complesso, così come lo sarà per la regione Molise, che potrà trarre da questa condizione favorevole linfa preziosa per tutto il suo sistema produttivo. Il risultato ottenuto è lo step finale di un percorso complesso, che ha le sue basi negli studi di settore che abbiamo svolto in sinergia con gli organismi regionali e in particolare con l’Amministrazione Comunale, e proprio questa intensa collaborazione ha reso possibile il raggiungimento di un obiettivo inizialmente insperato. E’ un risultato storico – continua D’Ambrosio - per il Comune di Campobasso, che ha creduto di ragionare insieme ad Asec Fidi su questa opportunità. Rimane il rammarico per la mancata inclusione della zona industriale di Campobasso-Ripalimosani, ma i criteri adottati dal Ministero era restrittivi e la mancanza dei requisiti avrebbe effettivamente messo a rischio il riconoscimento finale. Rimane però l’impegno per lo sviluppo di questa area, che merita ogni attenzione, attraverso una ridefinizione degli obiettivi e il reperimento di risorse nell’ambito della programmazione regionale dei fondi europei.
Ci dispiace, infine – conclude D’Ambrosio - che siano state escluse le altre candidate molisane; non si è mai voluto mettere in campo una gara con Termoli e Venafro, e per quest’ultima, in particolare, la riuscita era oggettivamente impossibile in quanto mancavano i requisiti essenziali previsti dalla legge.
03 / 10 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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