Campobasso Città degli eventi: anche il Teatro Ariston in rete
CAMPOBASSO - La politica degli eventi rappresenta per le città uno strumento moderno ed efficace per fare azioni di marketing del proprio territorio e delle proprie risorse, valorizzandone aspetti legati al turismo, alla cultura e alle produzioni dell’economia locale. “Bisogna in tal senso, afferma l’Assessore al Comune di Campobasso Marilina Di Domenico con delega alla Cittadella dell’Economia e Presidente della società Centro Fieristico Polifunzionale di Selvapiana, puntare sulla piena valorizzazione dei contenitori esistenti in città, che hanno vocazioni e capienze differenziate (Teatro Savoia, Polo Fieristico e degli Eventi della Cittadella dell’Economia, auditorium delle scuole, Ex Omni), sull’aumento degli spazi e contenitori culturali, sulla loro messa in rete, anche integrando piccole ma preziose strutture presenti nei comuni limitrofi, come ad esempio il Teatro del Loto di Ferrazzano”.
In tal contesto si ritiene debba essere valutata la proposta di acquisto del Teatro Ariston., non limitandosi ad un operazione di carattere patrimoniale, ma lavorando insieme tra istituzioni competenti ad un’iniziativa che preveda dall’inizio risorse sia per l’acquisto che per la ristrutturazione nonché la definizione di un progetto di gestione.
“Il Teatro Ariston è certamente un patrimonio importante per la città di Campobasso e l’Amministrazione comunale potrebbe firmare un accordo con la Regione Molise per cercare di recuperare e valorizzare una struttura che si vuole e deve ridare ai cittadini. Legare però tale intervento ai fondi P.I.S.U., come proposto nei giorni scorsi, sarebbe un errore perchè non coerente con gli obiettivi previsti per tale strumento” – in sintesi l’idea dell’Assessore comunale Marilina Di Domenico.
In effetti i P.I.S.U. – Progetti Integrati di Sviluppo Urbano – devono intervenire per loro stessa natura a finanziare investimenti ‘sostenibili’ che mirino a rinforzare la comunità economica locale, prediligendo temi come l’ambiente e le energie rinnovabili, ma soprattutto in un’ottica di ‘area vasta’ che coinvolga gli undici comuni della cintura di Campobasso. E questa idea è oggi maggiormente rafforzata dal momento storico di profonda crisi che l’economia sta vivendo, sia a livello locale che internazionale, che impone una gestione attenta ed oculata.
Il Comune di Campobasso è interessato ad intervenire sull’acquisto del Teatro Ariston attraverso risorse proprie (ad esempio tramite dismissione del patrimonio immobiliare), ma resta altresì necessario condividere della Regione Molise un intervento circa la ristrutturazione e la ‘gestione’ successiva dello stesso, che deve necessariamente concretizzarsi attraverso la destinazione di appositi fondi regionali o specifiche risorse nazionali. Qualcosa di simile, in effetti, è già avvenuto nella vicina città di Isernia, che ha recentemente avuto la garanzia di realizzazione di un’Auditorium, da localizzare nell’area del vecchio stadio cittadino.
04 / 03 / 2009
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