Bullismo, problema aperto anche in basso Molise TERMOLI - Ancora una volta l’Asrem zona di Termoli dalla parte degli utenti nell’affrontare tematiche di attualità. Le dottoresse Renata Ciavatta e Giuliana Maria del servizio tutela dell’età evolutiva coadiuvate dalla tirocinante psicologa Elisa Amoruso, hanno affrontato il tema del bullismo nell’ambito di un progetto, promosso dal Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Petacciato prof. Paolo Scarano, che ha avuto come protagonisti docenti, genitori e alunni delle classi quinte elementari e delle tre classi della scuola media. L’iniziativa è partita con la somministrazione di un questionario per valutare la conoscenza del fenomeno tra gli alunni ed è proseguita con lezioni sull’argomento rivolte ad alunni e genitori. E’ stato spiegato ai ragazzi che il termine bullismo deriva dalla parola inglese “bullyng” che indica un’oppressione psicologica o fisica , ripetuta e continuata nel tempo, perpetuata da una persona o da un gruppo di persone più “potenti” nei confronti di un’altra persona percepita come più “debole” e per questo non in grado di difendersi da sola (Olweus 1978). I soggetti implicati nel fenomeno del bullismo sono ragazzi e adolescenti in una fascia di età compresa tra i 7-8 e i 14-16 anni. Dall’analisi delle risposte al questionario è risultato che tutti i 160 ragazzi intervistati conoscono il fenomeno del bullismo, il 16% dice di essersi sentito bullo almeno una volta ed ancora il 16% ammette di avere subito atti di bullismo da parte di uno o più compagni. Per gli alunni il bullo si comporta così per essere ammirato (28%) e per farsi accettare (15%); secondo il 22% il bullo compie la prepotenza perché si diverte e il 20% per sentirsi fiero di sé. Nel corso di un incontro tenutosi con i genitori ed i docenti sono stati evidenziati i possibili interventi per combattere il fenomeno. Tra questi: affrontare il problema senza paura rendendo visibili le situazioni di prepotenza; coinvolgere tutte le componenti scolastiche e prevedere percorsi di formazione-educazione per tutta la popolazione scolastica; prestare attenzione e controllare spazi e momenti meno strutturati; prestare attenzione ai segnali di disagio inviati dai ragazzi; promuovere un ascolto attivo degli studenti da parte di genitori ed insegnanti; favorire il dialogo nel rispetto delle regole. E’ stato anche sottolineato che appare indispensabile trovare, nell’impegno educativo, il giusto equilibrio tra fermezza, comprensione e sostegno.
13 / 06 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
| |
Box News


Inserisci
un annuncio
Stai
cercando
un prodotto,
un servizio
o una
richiesta
di preventivo?
Da oggi
puoi utilizzare
Best Buyer,
un servizio
gratuito
di richiesta
preventivi
online
organizzato
dal nostro
network.
Preventivi
online
|
|
|
|
|