Ambiente, cultura, acqua pubblica, nucleare, rifiuti tossici e eolico selvaggio, ora basta!!! CAMPOBASSO - L’Assemblea della Rete delle 132 Associazioni e Comitati contro l’eolico selvaggio e i rifiuti extra-regionali in Molise, tenutasi il 3.03.2011 ha preso atto delle innumerevoli emergenze ambientali che assillano la Regione, da non sottovalutare come mostrano le interrogazioni parlamentari e le inchieste giudiziarie aperte sui rifiuti e sull’acqua ai trialometani.
Il fotovoltaico selvaggio sta sottraendo centinaia di ettari alle colture agricole. Il rischio del Nucleare in Molise è forte.
Le Regioni confinanti ci scaricano tonnellate di rifiuti e fortunatamente i Carabinieri di Venafro hanno fermato autisti con carichi destinati al Molise sprovvisti delle autorizzazioni di legge.
Ciò che ha denunciato la giornalista anticamorra Rosaria Capacchione su Il Mattino e ciò che emerge dalle inchieste delle Procure, si manifesta sempre più platealmente.
Il Molise và salvaguardato. Occorrono leggi di tutela, vigilanza degli organi preposti, controllo degli amministratori pubblici e collaborazione tra cittadini e istituzioni.
Sull’eolico selvaggio chiediamo al Presidente della Giunta Regionale:
1. Costituirsi innanzi alla Corte Costituzionale in difesa della Legge regionale n. 23 del 23.12.2011;
2. Recepimento delle Linee Guida Nazionali sulle Fonti Rinnovabili;
3. Revoca della concessione rilasciata dal Commissario ad Acta nel 2007 alla ditta che intende installare 16 pale eoliche nelle prossimità di ALTILIA-SAEPINUM;
4. Azioni specifiche di tutela per Pietrabbondante, Santa Maria della Strada e dei luoghi più belli del Molise.
La Rete delle 132 Associazioni e Comitati contro l’eolico selvaggio e i rifiuti extra-regionali in Molise a sostegno delle proprie rivendicazioni ha deliberato quanto segue:
1. Presidio permanente davanti la Presidenza della Giunta Regionale del Molise dal 14 marzo 2011;
2. Presidio del Consiglio di Stato a Roma il 29 marzo in occasione dell’ennesima seduta sul contenzioso di ALTILIA-SAEPINUM;
3. Presidio della Procura della Repubblica di Campobasso per sollecitare risposte, positive o negative che siano, agli esposti formali protocollati da circa un anno dal Ministero dei Beni Culturali.
La Rete ritiene grave l’ambiguità della Regione Molise sulle diverse emergenze ambientali e denuncia l’assurda ispezione ministeriale disposta contro la Direzione regionale dei Beni Culturali del Molise.
È il Ministro Bondi che deve chiarire il suo silenzio di fronte all’impugnativa della Legge Regionale n. 23/2010 da parte del Governo, dopo le roboanti promesse fatte a Vittorio Sgarbi. L’ispezione ministeriale conferma che non solo non ha mosso un dito per salvaguardare il patrimonio culturale molisano ma che si è attivato per creare difficoltà all’unico Organo dello Stato che sta facendo il proprio dovere.
La Rete
05 / 03 / 2011
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