Alla mercè della povertà e della indifferenza della gente CAMPOBASSO - La dignità umana va salvaguardata sempre e comunque. Mai un essere umano, al giorno d'oggi, dovrebbe mettere in discussione il proprio status, i propri diritti, perchè mortificato non solo dalle avversità della vita, che a volte possono segnare profondamente l'esistenza di un uomo e della sua famiglia, ma anche dall'atteggiamento menefreghista di coloro che, a vario titolo, potrebbero rendere più "umana" la vita di coloro che, per sfortuna, debbono combattere quotidianamente con il proprio destino. Non dovrebbe essere questa la realtà quotidiana,ma spesso la realtà supera ogni previsione. Da ben 18 anni a Campobasso il signor Tony Perrella sta combattendo affinchè lui, la sua famiglia, le sue figlie possano avere un futuro certo e dignitoso, meta che, almeno al momento, non è stata ancora raggiunta. Oltre ai diversi problemi di salute che affliggono sia il signor Perrella che sua moglie, la situazione più preoccupante riguarda le sue figlie gemelle afflitte da problemi seri a livello mentale. I problemi di salute delle figlie hanno di fatto sconvolto la vita, da un ventennio a questa parte, della famiglia Perrella a causa del fatto che in regione non è presente un reparto di Neuropsichiatria infantile. Cure mediche, terapie che sono state sempre svolte fuori dai confini molisani e che hanno prosciugato le risorse economiche e nervose di una coppia di genitori che ha come unico obiettivo quello di assicurare un futuro alle proprie figlie. <Ogni settimana mi reco a Manfredonia per poter visitare una delle mie figlie che è ricoverata preso un centro specializzato. Quattro viaggi al mese che da ben 27 mesi sono costretto a compiere con estremo sacrificio e grazie all'esclusivo aiuto di alcuni amici e parenti e di pochi imprenditori campobassani ed isernini che impietositi dal mio caso mi hanno dato un aiuto economico. La legge regionale 18 prevede che se un paziente -ha dichiarato il Perrella- deve uscire dai confini regionali per potersi curare a causa di una carenza di strutture a livello locale ha diritto ad un rimborso. Allo stato attuale da gennaio 2006 io ho speso ben 9 mila euro per viaggi, spese mediche, spese varie e dalla Regione Molise ho ricevuto solo un misero rimborso di 217 euro. Come possono andare avanti solo con una pensione di invalido di 257 euro mensili? Mia moglie ha seri problemi di salute e non riesce più a lavorare ed io, attualmente, non riesco più neanche ad assicurare un piatto di pasta alla mia famiglia. Le mie risorse, forse, potrebbero arrivare fino a fine mese, ma dal primo maggio cosa dovremmo fare? La mia famiglia dovrà morire di fame? Dovrò abbandonare mia figlia al suo triste destino? Non potrò più recarmi a Molfetta?. Sono invalido civile ma non mi è stato riconosciuto il diritto all'accompagnamento, sono iscritto da 30 anni al collocamento ma non ho mai ricevuto una chiamata. Perchè debbo essere continuamente umiliato e perchè non debbono essere riconosciuti i miei sacrosanti diritti?. Sono quattro anni che cerco di fissare un appuntamento con il Presidente Michele Iorio tramite la sua segretaria Di Ninno ma vengono solo ignorato. Nessuno e sottolineo nessuno -ha rimarcato Perrella- si è mai dato da fare per poter risolvere la mia situazione. Mi sono rivolto ai vari Assessori alla Sanità e alle Politiche Sociali ma non ho mai ricevuto nessuna risposta. Non chiedo la luna o di avere migliaia di euro al mese, chiedo solo che la mia vita possa tornare ad essere "umana" e che i miei diritti di malato e di cittadino vengano tutelati. Le mie figlie, che hanno compiuto 18 anni, è da più di un anno che attendono di effettuare la visita di controllo per avere l'assegnazione di una piccola pensione di invalidità, perchè debbo trovare sempre le porte chiuse nella Sanità locale?. Chiedo ai neo parlamentari molisani di passarsi una mano sulla coscienza e di far costituire a Campobasso un reparto di Neuropsichiatria infantile che possa alleviare le sofferenze non solo delle mie figlia ma anche quelle delle altre famiglie dell'Associazione Santa Bibiana>. Il signor Tony Perrella rivolge, dunque, un accorato appello alla classe politica, alle Istituzioni, alla classe imprenditoriale e a quanti possano aiutarlo a risolvere in maniera definitiva la sua travagliata storia umana e professionale. Il signor Perrella è raggiungibile al numero 333.9668962.
17 / 04 / 2008
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