Alfabetizzazione motoria, nelle scuole arriva la chiamata diretta!
CAMPOBASSO - Da quando si è insediato il Ministro Gelmini non ha fatto altro che applicare un’idea precisa: sulla scuola pubblica bisogna tagliare e risparmiare. Fare cassa.
A questo obiettivo ha sacrificato prima di tutto la scuola primaria facendo scempio della collaudata organizzazione modulare e minando una dopo l’altra tutte le condizioni che della primaria hanno fatto la buona scuola che tutti conoscono.
Il Ministro non s’è fatto scrupolo alcuno di tagliare decine di migliaia di posti in organico, di ridurre attività di sostegno e personale ATA, di costringere ad un generalizzato impoverimento dell’offerta formativa, di rinunciare ad attività per gruppi di bambini con difficoltà o con necessità specifiche.
Non si è lesinato, però, sulla propaganda, ed in tale ambito si può collocare il progetto “L’alfabetizzazione motoria nella scuola primaria”, annunciato in pompa magna dal MIUR nel mese di Dicembre. Trattasi, in sostanza, di un Progetto Pilota che da febbraio a fine anno scolastico coinvolgerà 1.000 plessi scolastici in tutta Italia, 20 in Molise, mentre a cominciare da settembre 2010 dovrebbe svilupparsi il Progetto Definitivo, che mira a coinvolgere tutte le scuole. Da quanto si è capito, nelle scuole primarie aderenti al progetto, per 2 ore alla settimana, si farà educazione motoria con un laureato in scienze motorie o all’ISEF.
Da non credere, hanno pensato in molti, finalmente si investe qualcosa nella scuola!
Negli atti successivi, però, emanati per dare applicazione al “progetto”, si è capito che ad insegnare all’interno delle scuole saranno degli “esperti” (non necessariamente docenti), appositamente “formati” in un corso di 2 giorni! Tali esperti verranno “designati” per chiamata diretta dei Dirigenti scolastici, “presi liberamente tra coloro che ne faranno richiesta all’Ufficio Scolastico Provinciale di riferimento, che saranno inseriti in un apposito elenco senza graduazione”. Una volta individuati, dovranno stipulare dei contratti di prestazione d’opera (!) con il Presidente Provinciale del C.O.N.I (!!).
L’entusiasmo iniziale, ovviamente, è subito svanito, lasciando spazio ad inquietanti interrogativi. Innanzitutto è lecito chiedersi: chi paga? Con quali soldi? E’ mai possibile, se il progetto è destinato in futuro a coinvolgere tutte le scuole, che una somma così ingente verrà destinata dal C.O.N.I?
E ancora: l’educazione motoria è attività ordinaria nella scuola primaria, così come previsto dai Programmi del 1985. Quando, da chi e in base a che cosa è stato deciso che i maestri e le maestre non la sanno più insegnare? Perché la laurea in scienze della formazione primaria non rappresenta un titolo per accedere a tale “progetto”?
Ma quello che maggiormente spaventa, è il concretizzarsi di un meccanismo di reclutamento basato sulla chiamata diretta dei presidi, sogno malcelato di questo governo.
Dopo gli “esperti” sarà la volta dei docenti?
La FLC CGIL esprime con fermezza il suo NO a questo progetto di scuola e chiede alle amministrazioni competenti di attivarsi, per garantire trasparenza e ragionevolezza nel reclutamento delle figure da destinare al progetto.
Ancora una volta si è intervenuti sulla scuola, sulla sua organizzazione, ruoli e funzioni senza preoccuparsi minimamente di interloquire con chi rappresenta i lavoratori. E questo, sicuramente, non lascia ben sperare per il futuro.
FLC CGIL MOLISE
03 / 03 / 2010
Per contattare la redazione del sito Ecodelmolise scrivere all'indirizzo email venditti.stefano@hotmail.it